Finché la tua voce sarà
sulla soglia di casa ad
attendere la foga dei miei
giorni
o saranno i tuoi passi
a sfumare verso il cancello
e gli occhi potranno trattenerti
nella retina con le buste
della spesa nelle mani
Finché la tua voce sarà appesa
alle fibre del mio corpo e calda
come la vestaglia che mi porgi
a pranzo
ricoprirà singulti e fremiti di donna
mai vano sarà restare un minuto
ancora, oltre il tempo ingordo per
guardare i tuoi occhi lucidi di padre
e amarti nel silenzio irriducibile di
chi non sa andare. Di chi resta figlia
per consolarti da madre.








