E poi dormire
come l’ultimo appello
all’università.
L’ultima rampa di scala.
L’ultima filastrocca da
imparare a memoria.
L’ultima corsa prima
di precipitare giù
dal cielo.
Dalle tue mani amate.
Dai tuoi no ripetuti.
Dai singhiozzi trattenuti.
La sintassi della mancanza,
cosparsa di buchi non è altro:
un lungo sonno mentre vivi.
Impari da piccola
l’orlo sdrucito dei
tuoi giorni da adulta.
Non smetti di essere
bimba solo per ricordare
chi sei.
Una, scritta di cesure.
Iati. Elisioni. Sincopi. Spazi.
Una, scritta per sottrazioni.








