Ci sono giorni in cui
la vita mi passa accanto
stizzita come una zitella
acida. Mi guarda di sfuggita
e dalla borsetta tira il rossetto
a mimare il perenne gesto
di inumidirmi le labbra arse.
Pare un sogghigno feroce
il suo saluto avaro,
il tacco sbattuto contro
lo sterno.
Dice che mi ama così,
strattonandomi per casa e
sgusciando lontano.
Pena forse le faccio
quando indomita mi trascino
dal suo sguardo malevolo.
Mentre la invidio dileguarsi
all’angolo, lei impavida mi
minaccia. Domani torno a
prenderti. La morte da sempre
è pietosa con le carcasse rotte.
La vita non perdona nessuno.








