La carezza – di Bia Cusumano
A tutte le persone affette da Sclerosi Tuberosa Conobbi Francesco in una mostra d’arte. Era un periodo intenso della mia vita e non vi era giorno nel quale non squillasse il cellulare con inviti a presentazioni, a eventi culturali e…
La Poltrona Rossa – di Bia Cusumano
Alla dott.ssa P. Quando vidi Gemma per la prima volta era come una foglia secca d’inverno accartocciata su se stessa. Tutta vestita di nero. Una vedova in lutto mi sembrò. Entrò nella mia stanza in fondo al corridoio e si…
Micciò. L’Amore non scorda – di Bia Cusumano
Melchiorre aveva 95 anni, una vita di fatica a crescere tre figli, due maschi e una femmina, insieme a Lina. Erano sposati da 60 anni, una vita d’amore, rinunce e la scelta coraggiosa di essere famiglia nonostante i sacrifici. I…
La Bussola e la Scatola – di Bia Cusumano
“Cosa ami più di lui ?”, disse Roberto rivolto a Martina, fissandola negli occhi grandi che aveva, e lei guardando Pietro: “Il suo odore”. “E tu cosa ami più di lei?” E Pietro guardando Martina seduta al tavolo della sala…
La Botola e il Faro – di Bia Cusumano
Ludovico e Giulia si conobbero nella hall di una importante azienda farmaceutica di Milano, chimici entrambi, lei con qualche anno di esperienza nel settore, lui appena trasferito da Palermo. Era arrivato, quella mattina, Ludovico, puntuale, in giacca e cravatta, camicia…
Livia, bella e libera come farfalla – di Bia Cusumano
A Serena “Livia, vieni qui, abbracciami stretta stretta, ché voglio sentire il tuo odore”. Ma, mi chiedo, quanto ancora dovrò costruire?… No, perché sai mi hai preso le mani quell’ultima volta in cui ci siamo incontrate e mi hai detto:…
Bea, occhi cerbiatto – di Bia Cusumano
“Vai ad aprire tu?… Bussano!” “Lo so, papà, ma non posso, sto ultimando un articolo che devo consegnare entro stasera. Vai tu – risposi – e anzi chiudimi la porta, lo sai che quando lavoro non desidero essere disturbata”, dissi…
I sogni sono di chi ci crede – di Bia Cusumano
A Flavio e a tutti i giovani sognatori “No, prof., non cambierà mai niente. Si apre. Si chiude. Si riapre. Sono trascorsi due anni e si continua immersi nel delirio più assoluto. Fascia bianca. Fascia gialla. Fascia arancione. Bene finisce…
L’Albero di limoni – di Bia Cusumano
Bussarono. Mi ero chiusa in quello che chiamavo il mio studio, in realtà lo studio di mio padre quando era ancora al lavoro. Riuscivo solo lì a trovare la giusta dimensione e il giusto raccoglimento per fare sfumare il mondo…











