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Presentazione della raccolta poetica “Sostanza è luce” di Gabriella Vicari

Nel giorno solenne del Dantedì, ricorrenza dedicata alla memoria e all’eredità universale di Dante Alighieri, si è svolta la presentazione della raccolta poetica Sostanza è luce di Gabriella Vicari, edita da Il Convivio Editore, all’interno della Galleria Letteraria 2026, nel ciclo “Licenza di Poeta – Parole in libertà per mondi da costruire”.
L’evento ha rappresentato un momento di alta intensità culturale e spirituale, in cui la parola poetica si è fatta veicolo di riflessione e ricerca interiore, inscrivendosi simbolicamente nella tradizione dantesca della luce come principio ordinatore e conoscitivo. La poetica di Gabriella Vicari si distingue infatti per una tensione metafisica che attraversa la materia verbale, trasfigurandola in esperienza luminosa: la “sostanza” si fa rivelazione, e la parola diventa spazio di attraversamento tra visibile e invisibile.
La manifestazione si è svolta grazie all’ospitalità della direttrice della biblioteca, dott.ssa Maria Morici, autentica custode di un luogo in cui il sapere continua a vivere e a generare dialogo, e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Rosalia Ventimiglia, a conferma dell’attenzione verso iniziative di alto valore culturale.
Fondamentale il contributo della prof.ssa Giuseppina Accardo, che ha coordinato l’incontro con sensibilità e profondità, guidando il pubblico in un percorso di ascolto e interpretazione; così come quello del prof. Rosario Atria, promotore dell’iniziativa insieme alla Società Dante Alighieri di Castelvetrano, in una giornata intrisa di significato simbolico e civile.
A impreziosire ulteriormente l’incontro, le riflessioni della prof.ssa Anna Maria Agate, che ha offerto una lettura partecipe e generosa dell’opera, e l’intervento di Giuseppe I. Undari, la cui analisi critica ha saputo mettere in relazione la poetica di Vicari con quella di Francis Ponge, evidenziando un dialogo fecondo tra parola e materia, tra oggetto e visione, in cui il linguaggio si fa esperienza concreta e rivelatrice.
Elemento centrale dell’universo poetico dell’autrice è il simbolo delle stelle, presenza ricorrente e fondante, che si configura come metafora di orientamento interiore e tensione verso l’assoluto. In tale prospettiva, la poesia di Vicari si pone in ideale continuità con l’immaginario dantesco, evocando quella dimensione in cui “l’amor che move il sole e l’altre stelle” diventa principio generativo e fine ultimo del cammino umano.
La presentazione si è conclusa con una viva partecipazione di pubblico e studenti, segno tangibile di un interesse autentico verso una poesia che non si limita a dire, ma invita a interrogare, a cercare, a illuminare.
Un incontro che si configura come una vera e propria costellazione di voci e pensieri, destinata a lasciare un segno duraturo nel panorama culturale contemporaneo.

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