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L’immaginario cinematografico incontra il fumetto: pubblicato “In front of the camera” del docente palermitano Massimo Bonura per il colosso editoriale Brill-De Gruyter

È uscito In front of the camera, il nuovo volume di rilievo internazionale firmato dal saggista e docente palermitano Massimo Bonura, insegnante di Teoria e metodo dei mass media all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Il testo, redatto in italiano e tradotto da Federico Gullo, segna un importante traguardo scientifico e accademico: la pubblicazione per i tipi di Brill, celebre casa editrice olandese fondata nel XVII secolo e oggi unita al gruppo De Gruyter. La sinergia tra questi due giganti dell’editoria rappresenta uno dei contesti più prestigiosi a livello globale, paragonabile ai marchi universitari accademici più blasonati.

Il volume esplora la complessa rete di relazioni e contaminazioni tra l’immaginario cinematografico e la storia del fumetto italiano tra le due Guerre. Attraverso una mappatura analitica e un’indagine socio-culturale, il lavoro di Bonura esamina come il “fare cinema” sia diventato oggetto narrativo nelle storie a strisce degli anni ’30 e ’40, analizzando la rappresentazione dei mestieri della settima arte. A fianco del caso emblematico di un “Pinocchio attore” – Pinocchio divo del cinema (Nerbini) – nato dalla creatività di Collodi Nipote e Giorgio Scudellari — sfilano così figure storiche e “animali” dell’epoca come Panterino, Scimmiottino, Filmino, Ricciolino o Tuttopepe.

L’opera trae origine da un saggio pubblicato nel 2022 sulla rivista accademica H-Ermes (Università del Salento) dedicato al cultural turn, ed è stata successivamente ampliata con nuove ricerche sul “boom cine-fumettistico” dell’epoca. Un percorso intermediale che intreccia storia dei media, sociologia della comunicazione, storia del fumetto e storiografia del cinema.

Un fondamentale ringraziamento l’autore lo rivolge al Prof. Marcel Danesi, Professore Emerito in Canada e figura di riferimento globale per la semiotica e la comunicazione, direttore della collana che ha accolto il volume.

A testimoniare il valore dell’opera è giunta anche la recensione firmata da Nicolò Villani su Birdmen Magazine. Nel suo contributo, il critico definisce “prezioso” il lavoro di ricerca di Bonura, evidenziando come lo studioso sia riuscito ad aprire una finestra su un universo editoriale rarissimo e frammentato, i cui albi originali sono conservati in pochissimi archivi e di difficilissima reperibilità. L’analisi di questo pretesto narrativo restituisce così un’immagine nitida della società e dell’industria culturale italiana di quel periodo.

Se da un lato l’analisi scientifica trova oggi la sua compiuta formalizzazione, l’auspicio per il futuro — condiviso sia dall’autore che dalla critica — resta quello di spingere verso la digitalizzazione e la pubblicazione di un’antologia completa che possa rendere nuovamente fruibili al pubblico questi storici e affascinanti fumetti.

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