Ora che non t’amo
è strazio di tempo.
Cerco tracce nei
cassetti, nei libri,
nelle buste della
spesa, nei cesti
della frutta, negli
scaffali, tra gli abiti.
M’assale l’ansia
di aver perso ogni
cosa.
Non affiora nulla
che abbia la tua
forma, il tuo odore
di talco, il colore
cangiante, il timbro
mesto, la dizione
corretta, Il tic del polso
nervoso, la grafia curata,
il guizzo improvviso
della mente solitaria,
l’andatura cadenzata.
Il respiro segreto
d’ogni giorno
s’arresta muto.
Sferraglia
colpi di noia,
stride e ferisce
il caso impossibile
di guardarsi
come allora.
Nella consapevolezza
si annida e muore lenta
la gioia.
Nel non detto,
l’irrisolto trionfa
ingordo.
Ora che non t’amo
ho perso il mio stare
nuda al mondo.
Ho una maschera
di luce per coprire la
lebbra del non amore.








