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Eventi

Riecco al Museo la magia quotidiana dei pupi. Saperi di mare e di terra e rotte mediterranee i temi di due incontri di studio

Come avranno passato i loro (pochi) giorni di vacanza i pupi, protagonisti degli spettacoli quotidiani del Museo delle Marionette?

Sicuramente aspettando trepidanti il ritorno in scena, per incontrare grandi e piccoli, turisti, viaggiatori e habitué di una magia a cui non ci si abitua mai!

Ecco dunque tornare in scena, da domani, martedì 10 settembre, alle 17Carlo Magno, Orlando e Rinaldo, Angelica, il mago Malagigi e tantissimi altri personaggi. Appuntamento, allo stesso orario e come di consueto, fino a sabato.

E dal 16 settembre torna anche lo spettacolo del lunedì mattina, sempre in Sala teatro con episodi tratti dall’intramontabile Storia dei paladini di Francia di Giusto Lo Dico.

Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)

Saperi di mare e di terra, un convegno al Museo delle Marionette

Si chiama Tecniche, saperi e trasmissione della conoscenza. Terra e mare il convegno che si terrà giovedì 12 settembre dalle 10 al Museo delle Marionette, che organizza insieme all’Università La Sapienza di Roma e al progetto Ermenautica, Saperi in rotta.
A fare da padrone di casa sarà il direttore del Museo Pasqualino, Rosario Perricone, che introdurrà gli interventi di Antonino Colajanni, Geraldine Le Ropux, Macrina Marilena Maffei, Cinzia Settembrini, Antonello Ricci, Matteo Aria, Lorenzo D’Angelo, Carmelo Russo e Mara Benadusi.

Rotte mediterranee per il congresso nazionale degli italianisti

Giovedì 12 settembre, dalle 14.30, il Museo delle Marionette ospiterà la prima giornata del congresso nazionale dell’Associazione degli Italianisti.

Il tema di quest’anno sarà: Rotte mediterranee. Migrazioni e ibridazioni nella letteratura italiana.

Generi, forme, temi, linguaggi della tradizione letteraria saranno indagati rispetto ai loro incroci e alle loro contaminazioni nello spazio, reale e immaginario, del Mediterraneo: traiettorie e scambi che proprio da Palermo, otto secoli fa, venivano tracciati e propiziati dai poeti della Scuola siciliana.

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