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Vinitaly 2026, l’Istituto Tecnico Agrario “Abele Damiani” protagonista: primo premio per il video e sette riconoscimenti enologici

L’Istituto Tecnico Agrario “Abele Damiani” di Marsala si conferma tra le eccellenze della formazione agraria italiana, distinguendosi alla 10ª edizione del Concorso Enologico degli Istituti Agrari d’Italia, svoltosi nell’ambito del  Vinitaly 2026, la più importante manifestazione internazionale dedicata al vino.

Promosso dal MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito), dal CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) e dalla RENISA (Rete Nazionale degli Istituti Agrari), il concorso ha visto la partecipazione di oltre 100 vini provenienti da circa 31 istituti agrari italiani, valutati da commissioni tecniche secondo i criteri stabiliti dall’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino).

Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del settore, tra cui il Ministro del Turismo GianMarco Mazzi, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, l’Enologo Riccardo Cotarella, figura di riferimento del panorama enologico internazionale e Patrizia Marini, Presidente della RENISA (Rete Nazionale degli Istituti Agrari).

Primo premio per il video: la forza del racconto.

A distinguersi in modo particolare è stato il primo posto nella categoria Marketing e Comunicazione, ottenuto  grazie a un video realizzato tra i vigneti del Podere Badia di Marsala dagli studenti del Corso di Grafica e Comunicazione,  sotto  la guida della prof.ssa Lorena Stabile e con il prezioso contributo dell’assistente tecnico Giampiero Ingargiola. Un lavoro capace di raccontare con autenticità il percorso formativo vissuto tra azienda agraria e cantina, valorizzando il legame tra scuola, territorio e produzione vitivinicola. Un premio che valorizza  la capacità degli studenti di comunicare in modo efficace e contemporaneo il valore delle loro esperienze.

Sette riconoscimenti enologici: qualità e competenze.

Accanto al premio idea marketing per il migliore spot 2026, l’Istituto ha ricevuto sette pergamene di riconoscimento per altrettanti vini presentati al concorso:

Rosato 2025 – Terre Siciliane IGP ; Bianco frizzante “ancestrale” 2025 – Terre Siciliane IGP; Grillo 2025 – Sicilia DOC; Spumante Metodo Classico 2023 Brut Nature – Terre Siciliane IGP; Nocera 2025 – Terre Siciliane IGP; Bianco 2024 – Terre Siciliane IGP; Zibibbo 2024 – Terre Siciliane IGP.

Un risultato che testimonia la qualità del lavoro svolto e la varietà delle produzioni realizzate nell’ambito delle attività didattiche.

Studenti e docenti protagonisti sul palco.

A rappresentare l’Istituto Damiani durante la cerimonia sono stati gli studenti delle classi  5 ªA ,  5ª B indirizzo Viticoltura ed Enologia,  e alcune classi dell’indirizzo Alberghiero – articolazione Sala, accompagnati dai docenti  Massimiliano Barbera e  Antonio Somellini.

La loro presenza sul palco ha rappresentato un momento significativo: una comunità scolastica che si presenta unita, consapevole del valore del lavoro svolto e capace di tradurre la didattica in esperienza concreta.

I grandi risultati conseguiti  confermano l’efficacia di un modello didattico basato sull’esperienza diretta: dalla gestione delle uve in vigneto al processo trasformativo in cantina, fino alla comunicazione del prodotto.

Fondamentale in questo percorso è il ruolo del Dirigente scolastico, Dott. Domenico Pocorobba, che ha orientato le scelte dell’Istituto verso una formazione sempre più qualificata e in stretta connessione con il territorio. Marsala e la Sicilia rappresentano un patrimonio vitivinicolo di straordinaria importanza, che richiede nuove generazioni di tecnici preparati e consapevoli. L’Istituto Tecnico Agrario “Abele Damiani” si conferma così punto di riferimento nella formazione del settore, capace di coniugare tradizione e innovazione. I riconoscimenti ottenuti rappresentano un messaggio chiaro per studenti e famiglie: scegliere questo percorso significa investire in competenze reali e in un settore strategico per il territorio.

 Il futuro del vino siciliano passa dalla formazione delle nuove generazioni.

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