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Arte

Le dinamiche dell’arte contemporanea, il talento e la creatività: se ne discute al Museo RISO di Palermo venerdì 17 aprile

Dopo l’incontro di apertura – il dialogo intenso tra Emilio Isgrò e Giuseppe Tornatore, che non si incontravano dal 1979 e hanno rimesso al centro il ruolo dell’artista nella società civile – Cantiere Cultura e del Contemporaneo entra in un nodo ancora più delicato, le dinamiche dell’arte contemporanea, affrontandole sia sul piano della produzione sia su quello della fruizione e del mercato. Al centro, la creatività delle nuove generazioni e le condizioni concrete in cui oggi può svilupparsi, tra opportunità, accesso e visibilità, ma anche limiti e fragilità. Il secondo appuntamento – venerdì 17 aprile alle 18 al Museo d’arte moderna e contemporanea RISO, a Palermo – affronta proprio questo equilibrio instabile, mettendo a confronto esperienze diverse ma complementari. Dalla dimensione nazionale, rappresentata dall’architetto della Presidenza della Repubblica Alessia Cellitti, da anni impegnata nei rapporti tra istituzioni e processi culturali, fino alla scala territoriale, con l’esperienza di Andrea Cusumano a Gibellina, dove l’arte contemporanea diventa strumento di rigenerazione urbana e culturale.

Il ruolo delle istituzioni si misura oggi nella capacità di sostenere lo sviluppo della creatività senza indirizzarla: è qui che si gioca spesso il destino dei nuovi talenti, in un sistema sempre più complesso, dove emergere significa confrontarsi con processi che riguardano non solo la qualità artistica, ma anche le logiche del mercato e della circolazione delle opere. Un’analisi resa possibile anche dal contributo di Adriana Polveroni, direttrice artistica di Arte in Nuvola, osservatorio privilegiato sulle dinamiche del sistema, e di Guido Talarico, direttore di Inside Art e promotore del Talent Prize, concorso internazionale dedicato agli artisti emergenti.

Cantiere Cultura e del Contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi”, il ciclo ideato da Roberto Grossi e curato con la direttrice del museo Evelina De Castro, trasforma fino al 2 ottobre il RISO in un laboratorio pubblico di pensiero. Non una rassegna, ma un dispositivo vivo: uno spazio in cui l’arte viene interrogata, messa in relazione con la società, con la memoria e con la responsabilità collettiva. Un cantiere, appunto, dove si lavora, si discute, si costruisce. Promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana e dal Museo RISO, prodotto e realizzato da Globart in collaborazione con CoopCulture, Federalberghi Palermo e Accademia di Belle Arti, il progetto lavora a un percorso di confronto reale, capace di tenere insieme visione e concretezza.

Il prossimo appuntamento – venerdì 12 giugno alle 18 – coinvolgerà i direttori di due tra i più importanti musei del mondo: Christian Greco, alla guida del Museo Egizio di Torino, e Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, in dialogo con Cesare Biasini Selvaggi, curatore indipendente e direttore editoriale di Exibart. Il ciclo si concluderà venerdì 2 ottobre con lo scrittore e psicoanalista Massimo Ammaniti e il mecenate visionario Antonio Presti, fondatore di Fiumara d’Arte e promotore del progetto Librino, in dialogo con Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera.

RISO, Museo d’arte Moderna e Contemporanea

PALERMO | Palazzo Riso | corso Vittorio Emanuele 365

PROSSIMI APPUNTAMENTI

●      Venerdì 12 giugno – “L’arte è sempre contemporanea? La memoria e i grandi musei di arte antica e moderna. Tra tutela e innovazione: l’eredità culturale come risorsa per comprendere il nostro tempo”.

Con Christian Greco e Barbara Jatta. Modera Cesare Biasini Selvaggi.

●      Venerdì 2 ottobre – “Produzione artistica e accesso alla cultura. Valori e scelte per una società vitale e sana. Tra innovazione, partecipazione e responsabilità sociale”.

Con Massimo Ammaniti e Antonio Presti. Modera Paolo Conti.

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