Il gene immortale, in libreria da luglio 2022, è un romanzo di avventura ambientato nel
magico Cilento, tra Velia e per la maggior parte nel caratteristico borgo marittimo di San
Marco di Castellabate. Il romanzo si articola tra due diverse epoche, quella tra la fine del I
sec. a.C. e la metà degli anni ottanta. Genetica, sentimenti, avventura e una misteriosa
sostanza che attraversa i secoli, si intrecciano e sconvolgono la vita di Vinicio, un noto
archeologo di fama internazionale.
QUARTA DI COPERTINA
L’incarico affidato all’archeologo subacqueo Vinicio Severi è molto particolare, o meglio, è
il committente a essere fuori dal comune: dovrà effettuare un’indagine al largo dell’isola di
Licosa per il centro di ricerche genetiche Castel Sandra. Il protagonista si troverà ben presto
coinvolto in una serie di eventi misteriosi legati ai segreti celati dall’enigmatico professor
Greco nei suoi laboratori. Cosa unisce archeologia e genetica? Tra suspense e colpi di scena,
Vinicio, aiutato dall’affascinante Viviana, sarà costretto a vivere una rocambolesca
avventura sulle tracce di antichi amori e misteri.
FRASI DAL TESTO
“Alcune possono viaggiare milioni di anni trasportate da meteoriti erranti, fino a quando il loro
Caronte non viene attratto dalla gravità di un corpo celeste: un azzurro mondo dove impiantare
una nuova forma di vita…”
“Una luce apparve all’improvviso nel buio della notte costellata d’infinite stelle. Il loro sfavillare
sul manto nero del cielo si spense al passaggio dell’accecante lingua di fuoco.”
“Il nonno guardò il nipote. La voce si fece dura, inflessibile, e il sorriso sparì dal suo volto.
«Ascoltami bene, Leul: a nessuno dovrai svelare dove si trova il lago, pena la tua morte.”
“I raggi del sole di quel tiepido pomeriggio primaverile s’insinuavano tra i folti rami di pino
marittimo. A tratti, come lance, colpivano l’azzurra Vespa 200 PE.”
“La luce fulva illuminava tutto il paesaggio avvolgendolo come un caldo mantello. Le onde basse
e sinuose s’infrangevano sulle spiagge dorate di arenaria silicea, accarezzandole: disegnavano una
silhouette bianca che subito si dissolveva”.
“Incastonate come gemme su preziosi monili, le due marine scivolavano dalle colline fino a
lambire gli arenili. Costruite della stessa pietra su cui poggiavano, le case si erano accese di un
caldo arancione pastello.”
“Quel posto diventava sempre di più familiare a Severi. Sentiva una profonda serenità a stare lì,
in quella terra baciata dal sole e dalla natura.”
“Le mani si allungarono, si unirono. Gli sguardi penetrarono l’uno dentro l’altro.”
“Nel mese di giugno il tempio di Atena, illuminato dalla luce calda del pomeriggio, esprimeva
tutta la sua magnificenza. La calce bianca dell’intonaco risplendeva, dando maggior risalto al blu
egiziano dei triglifi e al rosso cinabro delle metope.”
“Danae, avvolta in una tunica di lino bianca, stava in piedi oltre l’altare sacrificale, alla fine della
platea del tèmenos. Davanti a lei solo la roccia del promontorio che cadeva a strapiombo sul mare
color turchese.
Dopo l’estenuante viaggio nel deserto e la lunga navigazione nel Mar Eritreo, Eukrates e Bryttios,
con il drappello di uomini al loro seguito, varcarono le imponenti mura di Aksum, la città dei
mille obelischi, dove si ergeva il più grande e alto monolite del mondo conosciuto.”
«Ciò che abbiamo avuto qui è un dono degli dei! Andiamo, la nostra patria ci aspetta, Yeletes
Iatròs avrà ciò che ha chiesto e mi sarà riconoscente: così io potrò chiedergli in cambio il bene a lui
più prezioso».”
Prima del tempo e della morte, ciò che esiste è amore. Tutto vive con l’amore, dall’atomo alla più
grande galassia. Il nostro essere è un’infinita sorgente di energia e questa cosa è possibile solo
amando; amore significa senza morte. Dobbiamo solo fermarci ad ascoltare noi stessi, dobbiamo farci
guidare dalla pura energia del nostro essere e saremo liberi per sempre da ogni orrore, da ogni
iniquità.
DEDICA
“Dedicato alla terra che molti anni fa mi accolse con affetto e amore, il Cilento, e in particolar
modo alle genti di Castellabate.”
CITAZIONE
“Quando mi chiedono cosa c’era prima del tempo e della morte rispondo che tutto ciò che esiste è
Amore. Questa parola non è legata a sentimento, affetto o passione, come lo conosciamo oggi, ma
significa “a-mors”, non morte. Tutto vive, dall’atomo alla più grande galassia. Abbiamo verificato
che anche le piante e i minerali vivono, su piani diversi. Tutto è costituito da una sola sostanza, con
manifestazioni diverse. Questa sostanza è fisicamente e psichicamente pensante.”
Ilya Prygogine, Premio Nobel per la chimica 1977.
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Prokeitai – Dentro la luce, in libreria da maggio 2020, è
un romanzo di avventura ambientato tra Castellabate, caratteristico borgo medievale della
Costa Cilentana, e la magica isola di Procida. Attraverso una trama avvincente, porta il
lettore ad addentrarsi in una serie di episodi misteriosi, che percorrono i secoli a partire
dall’epoca micenea per finire nelle profondità del mare di Procida all’alba del nuovo
millennio. Un libro che trasmette l’amore per il mare e l’importanza del rispetto della natura.
QUARTA DI COPERTINA
Un unico lampo accecante solca i secoli, dalle colonie dell’antica Grecia al Medioevo, dalla
Seconda Guerra Mondiale fino all’alba del nuovo millennio, celando segreti che forse
l’umanità non è ancora pronta ad accogliere. Una misteriosa iscrizione e il fortuito
ritrovamento di un libro spingono Marco, sommozzatore professionista e appassionato di
Storia, a indagare, approfittando di un lavoro che gli viene offerto a Procida: la stupenda
isola sembra infatti l’unico punto d’unione tra alcuni strani episodi, accaduti in epoche
diverse. Spingersi sempre più a fondo, sia nel mare, da lui tanto amato, sia nella ricerca della
verità, diviene così per il protagonista una vera e propria ossessione, che lo condurrà a
incredibili sorprese. Al suo fianco, due splendide donne e un variopinto gruppo di amici,
compagni di un viaggio verso l’ignoto.
FRASI DAL TESTO
“Dopo un tempo che gli sembrò infinito tutto si calmò, la baia tornò buia, ma prima che l’ultimo
tumulto d’acqua si placasse, un raggio di luce accecante li trafisse come una lancia.”
“Il suo sguardo era volto lontano, verso quel cielo sempre più tinto dei colori del vespro, verso l’ignoto.”
“«Ci sono avvenimenti del passato che è meglio non conoscere. Credetemi, è più saggio lasciarli sepolti
sotto la polvere dei secoli»”
“Sì, domani sarebbe andato oltre il limite. Non sapeva cosa sarebbe successo, ma sapeva che era lì per
un motivo. Ora capiva che era nato per quel momento e niente e nessuno lo avrebbe potuto fermare.”
“Tutto quello che voleva era lì in quel momento: il mare con il suo infinito mistero da esplorare e il
profumo di quella terra che lo accoglieva in un rassicurante abbraccio.”
“L’acqua e le forme di vita sottomarine gli scorrevano davanti come le sensazioni e i volti delle persone
che si erano alternate nella sua vita in quell’ultimo periodo.”
“Si sentiva libero e inebriato da quel momento, misto di passione e mistero. La sfida che lo
aspettava gli dava la carica che amava sentire dentro di sé.”
“Il mare avvolgeva tutto e un senso di pace e rispetto per l’immenso aleggiava tra le lamiere
arrugginite della vecchia nave.”
CLAUDIO MACARELLI
nasce a Pistoia nel 1961.
A soli cinque anni si fa regalare una maschera subacquea
e appena mette la testa sott’acqua capisce di aver trovato
il suo mondo. Da quell’estate passata a Baratti non
abbandona più il suo elemento naturale, il mare.
Trasforma quella passione infantile in un lavoro,
diventando un sommozzatore professionista. Dopo più
di trent’anni di attività subacquea, che lo hanno portato
a immergersi in svariati ambienti marini, sente l’esigenza
di dare spazio al suo altro grande amore, la scrittura.
Dalle esperienze lavorative in molte parti del mondo e
dalla sua passione per la vita sottomarina, unita a quella
per la fantascienza e l’avventura, trae ispirazione il suo
primo romanzo.








