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Pubblicati i primi due volumi con i testi di Franco Scaldati, il grande drammaturgo siciliano a cui la sua Terra aveva voltato le spalle

“Sono orgoglioso della pubblicazione dei primi due volumi dell’opera omnia di Franco Scaldati, grande drammaturgo siciliano, purtroppo snobbato in vita e dimenticato anche dopo, dalle istituzioni che avrebbero dovuto valorizzarne l’Opera. Si colma, così, un vuoto che vedeva il grande drammaturgo siciliano, il cui valore è stato riconosciuto a livello internazionale, ignorato nella propria terra. Orgoglioso, perché nel corso del mio mandato di assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana ho creduto fermamente in questo progetto e ne ho disposto il finanziamento”.

Questo il commento di Alberto Samonà, ex assessore dei Beni culturali della Regione Siciliana, alla notizia dell’avvenuta pubblicazione dei primi due volumi di questa importante opera.

Drammaturgo, attore e poeta, Franco Scaldati ha lasciato, alla sua morte, avvenuta a Palermo nel 2013, un ampio corpus di lavori teatrali, insieme a una consistente mole di varianti redatte anche a distanza di moltissimi anni. Il piano editoriale, elaborato da un Comitato scientifico di altissimo profilo, prevede la redazione e pubblicazione di complessivi 8 volumi in cui sono raccolti 37 testi inediti di Scaldati e 17 pubblicati ma ormai introvabili. Tra le opere inedite, “Il cavaliere Sole”, “Fiurina”, “Indovina Ventura” e “Sul muro c’è l’ombra di una farfalla”.

Il progetto è gestito dal CRICD – Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione, diretto da Laura Cappuggi, secondo una pianificazione triennale. La casa editrice è la Marsilio.

“Ringrazio quanti hanno reso possibile questo piccolo grande sogno – prosegue Samonà – a partire dal Direttore Generale dei Beni Culturali siciliani, Calogero Franco Fazio, e dalla Direttrice del Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione della Regione Siciliana, Laura Cappuggi. Grazie alle curatrici Valentina Valentini e Viviana Raciti, al Comitato Scientifico, alla Compagnia Franco Scaldati, a Maria Ida Biggi (direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia) e a tutti quanti hanno collaborato a vario titolo a questo progetto editoriale. E ovviamente, un abbraccio grande alla famiglia di Franco Scaldati: Margherita Lucia, Giuseppe Scaldati, Gabriele Scaldati con cui abbiamo condiviso questo sogno”.

“Buon governo – conclude – è anche coltivare l’arte e preservare la memoria di un popolo. Ci vediamo presto a Teatro!”

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