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Il ricordo che se ne ha: il Luglio Musicale Trapanese accende i riflettori sulla storia degli Italiani in Libia

Il ricordo che se ne ha, l’opera da camera, produzione del Luglio Musicale Trapanese, tratta dai romanzi autobiografici della giornalista trapanese Mariza d’Annaricostruisce la storia di una famiglia siciliana che sin dagli anni Trenta si trasferisce in Libia dove crea una florida azienda agricola, sposta il proprio baricentro in Nord Africa e poi nel 1970 è costretta a tornare in Italia, gettando al vento decenni di lavoro, di esperienza, di ricchezza. Una storia complessa che va dal colonialismo al doloroso epilogo dell’espulsione disposta dal regime del colonnello Gheddafi. Vicende umane non tanto lontane nel tempo quanto piuttosto distanti dalla coscienza storica del nostro paese. 
Lo spettacolo, che porta lo stesso titolo del libro, vuole tradurre in suoni e in immagini il senso etico e storico di questa vicenda esemplare, attraverso la memoria e i ricordi.
Il ricordo che se ne ha andrà in scena il 6 e 7 dicembre nella Chiesa di San Nicola, a Trapani, non solo alle ore 21:00 ma anche alle ore 11:00, con matinée rivolti agli studenti delle scuole del territorio.

I testi sono di Guido Barbieri, le musiche di Carla Magnan e Carla Rebora, mentre la regia è affidata a Maria Paola Viano.
In scena ci saranno il soprano Ana Spasic, l’attrice e cantante Simona Fasano e i musicisti Paola Biondi, Debora Brunialti, Paolo Fumagalli, Edmondo Romano e il già citato Barbieri come voce narrante.

Il ricordo che se ne ha rientra nel cartellone autunnale e invernale della 74a Stagione Lirica del Luglio Musicale Trapanese.

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