“La Macchina del Tempo”, il nuovo cortometraggio di Fabio Bagnasco tra mistero, memoria e horror metafisico
Sono in corso i preparativi per La Macchina del Tempo, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Fabio Bagnasco e prodotto da Steti Produzioni Srl, un progetto che promette di intrecciare suggestioni storiche, mistero e inquietudini metafisiche in un racconto dal forte impatto visivo e narrativo.
L’opera trae ispirazione dal libro Nelle Fauci del Tempo di Davide Pulici, autore che da anni indaga il controverso e affascinante caso del cosiddetto “cronovisore”, il presunto dispositivo capace di osservare eventi del passato. Non a caso, proprio nella nuova edizione del volume di Pulici viene dedicato spazio al progetto cinematografico, a testimonianza dell’interesse che il cortometraggio sta già suscitando tra gli appassionati di misteri, storia e fenomeni di confine.
Pur partendo dalle suggestioni presenti nel libro, La Macchina del Tempo svilupperà una propria identità narrativa, allontanandosi dal semplice adattamento per abbracciare territori più vicini all’horror metafisico. Il film esplorerà infatti i temi del tempo, della memoria e della percezione della realtà attraverso atmosfere sospese e perturbanti, con richiami dichiarati al thriller italiano degli anni Settanta e a quel cinema capace di fondere tensione psicologica, simbolismo e ricerca estetica.
Il cast è attualmente in via di definizione, ma la produzione anticipa già la presenza di un cameo particolarmente interessante, destinato a incuriosire il pubblico e gli appassionati del genere. Per il momento, tuttavia, il massimo riserbo circonda l’identità dell’ospite speciale.
Le riprese sono previste in diverse location del Lazio, territorio che offrirà scenari ideali per la dimensione enigmatica e visionaria del racconto. Borghi antichi, architetture senza tempo e paesaggi carichi di suggestione contribuiranno a costruire un universo cinematografico in cui passato e presente sembrano continuamente sovrapporsi.
Con La Macchina del Tempo, Fabio Bagnasco si confronta con uno dei più affascinanti enigmi della cultura contemporanea, trasformandolo in un viaggio cinematografico che promette di andare oltre il mistero storico per interrogare le paure più profonde dell’uomo: il rapporto con il tempo, con la memoria e con ciò che potrebbe celarsi oltre i confini della realtà.
Marzio Deodato







