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LOST IN EDUCATION – Patto educativo di comunità. Inaugurazione dello spazio Di@logo Sociality openspace presso la sede di via Fici dell’ITET “Garibaldi”

Giornata conclusiva, venerdì 20 maggio, per ‘Lost in education’, l’evento dedicato al patto di comunità realizzato e animato dall’ITET “Garibaldi” di Marsala, diretto dalla Dirigente Loana Giacalone, con la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di I grado, dei docenti e dei rispettivi Dirigenti scolastici. Un momento conclusivo di un percorso nato con l’obiettivo di crescere insieme: studenti che diventano agenti trasformativi del territorio.
Venerdì 20 maggio si è tenuta l’inaugurazione dello spazio Di@logo Sociality openspace, nella sede in via Fici dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “G.Garibaldi”di Marsala: uno spazio aperto al territorio utilizzabile per il futuro, grazie ai fondi del progetto, in attività culturali e di socializzazione per contrastare la povertà educativa. ‘Lost in Education’, infatti, è un progetto di contrasto alla povertà educativa minorile in Italia per garantire ai giovani opportunità di apprendimento attraverso la costruzione di comunità educanti. È realizzato dal Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione ONLUS in collaborazione con Arciragazzi (Nazionale, Sicilia, Liguria, Lazio, Lombardia), Arci Liguria, 13 Istituti Comprensivi e 6 Scuole Secondarie di II grado in 7 regioni: Lazio, Lombardia, Sicilia, Puglia, Liguria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia. ‘Lost in education’ ha preso avvio nel 2018 e ha avuto l’obiettivo di migliorare il benessere dei ragazzi e delle ragazze e la loro capacità di percepirsi come attori trasformativi della propria comunità scolastica, territoriale e di vita, e rafforzare la centralità della scuola come luogo educativo e aumentare il supporto della comunità. Tema dell’inaugurazione è quello legato al Trentennale delle stragi di mafia, per un momento di riflessioni condivise, in un evento aperto al pubblico. “Un bel momento di condivisione in cui, ancora una volta, la scuola si apre al territorio” – dice la Dirigente Loana Giacalone. “Una gioia immensa vedere lo spazio scolastico riempirsi fisicamente di laboratori di narrazione, musica dal vivo, laboratori di pittura. Suoni, colori. Emozioni vere. Luogo concreto di scambio in una vera e propria atmosfera di festa, che dimostra ancora una volta che la scuola non solo è luogo e sentinella di legalità, ma che riesce a costruire, attraverso forme diverse, una cultura alla libertà delle coscienze che può dare lievito ad un cambiamento reale”. “Sono stati 4 anni intensi”, afferma la docente tutor Nicoletta Reina, “in cui gli studenti hanno imparato a conoscere il territorio e ad individuare i presidi educativi formali e non, costruendo delle mappe di comunità educante. Gli studenti hanno, inoltre, maturato nuove competenze sulle solft skills di cittadinanza attiva creando un ponte tra scuola/territorio e progettando uno spazio scolastico adibito a questo scopo”. Ricordiamo che, a fine mese a Roma, il 30 e 31 maggio, presso il Collegio Pontificio Spagnolo “Casa San Juan de Ávila” in Via Torre Rossa 2, si terrà la conferenza finale del progetto dal tema “Patti Educativi e comunità educanti: La parola ai ragazzi” e il programma prevede il 30 maggio la presentazione dei Patti educativi di comunità con market place per permettere il confronto diretto con le ragazze e i ragazzi, con la presentazione del Quaderno metodologico “Facciamo un patto! Comunità educanti e partecipazione delle ragazze e dei ragazzi” – Franco Angeli Editore; e il 31 maggio il confronto tra una rappresentanza delle ragazze e dei ragazzi della comunità di pratiche di Lost in Education e i rappresentanti istituzionali, a cui i minorenni presenteranno le proprie raccomandazioni.
Nella giornata del 20 maggio, dopo i Laboratori di creatività (musica, pittura, recitazione con le scuole del territorio), il pomeriggio si è aperto con i saluti della Dirigente, Loana Giacalone, l’intervento del vice sindaco e assessore alla cultura, Paolo Ruggieri, la professoressa Nicoletta Reina, docente referente del progetto, e ancora di Esmeralda Prinzivalli, Community Manager di Lost in Education e dei partner del Patto di comunità.
Il Caffè letterario è stato animato dalla presentazione del libro di Marco Bova, autore di “Matteo Messina Denaro. Latitante di Stato”, che ha conversato con la collega giornalista Jana Cardinale, e a seguire per il Cineforum, si è tenuta la proiezione di “I cento passi”, di Marco Tullio Giordana”.
La Mostra dei bozzetti del trentennale delle stragi e la premiazione ha concluso l’evento.

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