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Conclusa con successo a Palermo la “XVIII Settimana di Azione contro il Razzismo”. Tante le attività di Mete Onlus e CISS Ong

Si è conclusa con successo a Palermo la “XVIII Settimana di Azione contro il Razzismo” promossa con Avviso Pubblico dall’UNAR – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica, e nell’ambito della quale METE ONLUS e CISS Ong, in partenariato, hanno presentato il progetto: “ABITO: codice linguistico tra l’uguaglianza globale e le differenze socio-culturali”. Tante le iniziative in programma dal 15 al 21 marzo, sia in presenza che online. 

Il progetto, ideato da Mete Onlus, ha avuto l’obiettivo di intervenire nel multiculturalismo, nell’integrazione sociale e nell’educazione attraverso un unico elemento: l’Abito. Un percorso di buone pratiche, attività teatrali, sartoriali, culturali, sportive e divulgative, ma anche un invito alla Pace, di un cessate il fuoco in ogni parte del mondo, ancor di più rivolto al Conflitto Russia/Ucraina. 

La “Settimana d’Azione contro il Razzismo”  è stata patrocinata dall’Assemblea Regionale Siciliana, dal Comune di Augusta, dal Comune di Palermo e dal Comune di Partanna. 

La giornata conclusiva si è avuta il 21 marzo, con la Conferenza di Chiusura a Palazzo delle Aquile in cui è stato mostrato un abito che simboleggia la Terra e i suoi colori e in cui è stato possibile visitare la mostra del giornalista e fotoreporter Luca Pistone: “Abito: J’abite, je me bats pour human rights”. 

Suggestivi gli scatti in compagnia dei ragazzi e delle ragazze dell’Università di Coventry e i volontari e le volontarie di Addiopizzo Travel su migrazioni, razzismo e antirazzismo in Sicilia, e i piccoli ma grandi giocatori al Triangolare di Calcio al Centro Polivalente sportivo Padre Massimiliano Kolbe e Padre Pino Puglisi dove il Palermo F.C. ha donato loro maglie e altri indumenti sportivi.

Un’intensa Settimana trascorsa con l’obiettivo di contrastare il razzismo, che ha compreso un  “Triangolare di Calcio Juniores Solidale” dedicato Iliya, il 15enne morto mentre stava giocando a calcio nella sua città Mariupol, ucciso dai bombardamenti in corso per il terribile conflitto Russia/Ucraina.

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