Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari: il ritardo nella nomina del Presidente blocca attività e investimenti. L’appello del direttore Dore
La vicenda dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” che attende da mesi la nomina del Presidente da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, continua a destare allarme per il futuro di un’Istituzione di Alta Formazione di centrale importanza non solo per la città di Sassari ma per tutta la Sardegna.
“Ribadisco la mia forte preoccupazione – afferma il Direttore dell’Accademia, prof. Daniele Dore – per la situazione in atto. Sinora, assieme agli uffici amministrativi, ho messo tutto il mio impegno per ovviare al ritardo della nomina del Presidente nel mandare avanti tutto quanto necessario alla vita dell’Istituzione, ma dal 30 aprile, con la scadenza dei termini per l’esercizio provvisorio del bilancio, è scattato il blocco di ogni attività di spesa”.
“La gestione di un’Istituzione come l’Accademia – prosegue il Direttore – è di per sé già complessa nel momento in cui sta giungendo al termine la riforma varata con la Legge 21 dicembre 1999, n. 508, che ha istituito il sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), equiparando Conservatori, Accademie di Belle Arti, ISIA e Accademie Nazionali alle università e garantendo un’istruzione di livello terziario parallela al sistema universitario. Si tratta di un momento di grande importanza e di forte fermento culturale a livello nazionale, nel quale l’Accademia di Sassari è pienamente inserita e partecipe con attività in diversi settori: significativo ampliamento e qualità dell’offerta formativa, disponibilità di attrezzature all’avanguardia, spazi idonei nelle sue tre articolazioni urbane con la conclusione della ristrutturazione del corpo centrale di Via Duca degli Abruzzi, i nuovi spazi dell’Ex Mattatoio in convenzione con il Comune, finalmente aperti alla città anche con l’utilizzo dell’Auditorium, e la disponibilità di finanziamenti per la ristrutturazione del Masedu: somme ingenti e opportunità che rischiano di andare perdute a causa di questo blocco”.
“L’attività di ricerca con progetti in conclusione grazie ai fondi PNRR e in collaborazione con altre istituzioni AFAM e universitarie – afferma la Pro Direttrice vicaria prof.ssa Giuseppina Manca di Mores – l’avvio già nel 2024 dei primi dottorandi di ricerca diplomati all’Accademia Sironi, una serie di progetti sul territorio e in partenariato nazionale e internazionale che stanno costruendo percorsi e risultati di qualità e importante visibilità, gli stessi contratti di insegnamento in corso di assegnazione, rischiano di essere danneggiati in modo irreversibile da questa situazione di stallo”.
“Faccio appello ancora una volta al senso di responsabilità e sensibilità istituzionale del Ministro – conclude il Direttore – affinché giunga a conclusione l’iter della nomina del Presidente, consentendo all’Istituzione di ritornare alla normalità nell’interesse prioritario degli studenti, primi interlocutori ai quali sono dovute risposte certe e servizi adeguati, nel rispetto del lavoro dei docenti e di tutto il personale amministrativo”.
Il quadro complessivo sembra dunque non limitarsi ad un semplice, per quanto grave, ritardo burocratico, ma ad un pesante ostacolo della vita di un’Istituzione attiva e fortemente impegnata sul territorio. In tutto questo, rischiano di riemergere i segni di vecchie abitudini a mantenere il tradizionale profilo periferico nel quale la Sardegna è stata a lungo confinata da centri di potere nazionali, con il sospetto che possano prevalere logiche meno nobili di quelle della crescita e sviluppo di un’importante istituzione di cultura del territorio.







