Si tratta di una “moderna” serenata siciliana che rispetta la tradizione. Da sabato 24 gennaio alle ore 12:00 in onda. Una composizione musicale dolce e delicata che racchiude un’evoluzione che mescola tradizione e innovazione, rielaborando il folk. Una traccia che, pur non essendo strettamente “popolare” in senso tradizionale, definisce con semplicità una melodia dal gusto romantico come un tempo veniva proposta.
Il testo è un poema d’amore appassionato e romantico, scritto con un linguaggio poetico e suggestivo. Una “mattinata” ricca di metafore e di immagini poetiche, come “l’inchiostro dell’amore”, “la camma di un fiore”, “il manto incantato delle stelle lucenti”. Descrizioni che non la banalizzano ma che, anzi, le conferiscono una dimensione di sogno e di magia elevando il valore artistico del brano.
La struttura, apparentemente semplice, si manifesta efficace, con una reiterazione di strofe e di immagini che creano un ritmo e un’atmosfera ipnotica, un senso di universalità e di eternità.
Il motivo, coinvolgente, è stato composto dal giovane M° Gioele Corso, musicista e docente di chitarra trapanese, laureato con lode presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani. Vanta un’attività artistica di rilievo nazionale e internazionale. Ricerca e sviluppa attività musicale tra tradizione e innovazione, attraverso progetti che intrecciano linguaggi della musica, del teatro e delle arti visive. Attivo come concertista, insegnante e compositore, ha partecipato a produzioni cinematografiche, televisive e teatrali di grande prestigio, distinguendosi per versatilità interpretativa, sensibilità artistica e impegno nella
divulgazione musicale.
Il testo è stato realizzato da Giuseppe Vultaggio, poeta, autore di testi musicali e teatrali, attore, regista, sceneggiatore, musicista, non nuovo a esperienze come questa. Artista trapanese componente di diverse associazioni musicali, folkloristiche e culturali, vanta diversi riconoscimenti, tra i quali il “Premio alla carriera per l’arte e la poesia” conferito dal Centro Studi “Federico II” di Palermo e il “Premio Internazionale alla carriera per l’arte e la poesia – Città del Galateo” 2025 ricevuto recentemente a Gorizia. Ha pubblicato 10 volumi poetici, è autore dei testi di 18 commedie (teatrali e musical), oltre che di 20 testi musicali.
Il brano è prodotto dai “Sicitalia” che lo propongono come primo singolo. La formazione, che si dedica con passione a promuovere e diffondere le tradizioni popolari, ha un repertorio che attenziona classici siciliani, napoletani e romaneschi uniti ai grandi classici italiani. Coinvolti in importanti produzioni televisive come “Indiana Jones – Il quadrante del destino” e la serie TV “Makari” è composta da tre artisti di elevato spessore e riconosciuta esperienza.
Piero Corso, voce solista, fondatore del gruppo, si forma come suonatore di friscaletto nel già famoso “Coro dell’Egadi” per il quale, nel tempo, sarà cantante, musicista e direttore musicale. Frontman apprezzato e ricercatissimo, è un fautore delle tradizioni popolari che con coraggio ha sempre promosso. Sua la voce che interpreta il brano.
Con lui, il M° Salvatore Graziano, musicista di elevato spessore, chitarrista e fisarmonicista laureato presso il conservatorio “V. Bellini” di Palermo. Anche lui vanta una carriera importante che lo ha visto coinvolto in concerti e spettacoli teatrali al fianco di Lina Sastri e Sebastiano Somma.
Chiude il trio, il M° Gioele Corso.
Appuntamento, dunque, sabato 24 gennaio con “Duci lamenti”.









