“Kokalos la mennula amara” di Gabriella Vicari trionfa al Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale”. Un inno alla Sicilia, alle radici e alla forza della lingua madre
È Gabriella Vicari, scrittrice e poetessa originaria di Palermo e profondamente legata al territorio belicino, a conquistare il primo posto al Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale” con la sua opera teatrale “Kokalos la mennula amara”. Un riconoscimento prestigioso, che celebra non solo il talento autoriale della Vicari, ma anche la potenza espressiva del dialetto come forma viva di identità culturale. La cerimonia di premiazione si terrà il 5 dicembre 2025 a Roma, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, luogo simbolico della cultura e della storia italiana. Il premio, promosso dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI), rappresenta da anni uno dei più importanti appuntamenti dedicati alla valorizzazione dei dialetti e delle lingue locali. Non semplici varianti linguistiche, ma strumenti di memoria, portatori di un’eredità collettiva che racconta la storia di popoli, terre e sentimenti. In questo contesto, “Kokalos la mennula amara” si inserisce come un atto d’amore verso la lingua e la cultura dei Sicani, le genti antiche che abitarono il cuore della Sicilia. L’opera, scritta e diretta da Gabriella Vicari, non solo fa rivivere miti e figure del passato, ma ne restituisce la carne, la voce, l’anima attraverso la parola locale: un intreccio di sonorità forti e dolenti, come il suono della terra stessa. Ambientato in un contesto simbolico e arcaico, “Kokalos la mennula amara” è un dramma che racconta la Sicilia più profonda, quella delle origini e delle metamorfosi, dei conflitti e degli amori ancestrali. Il titolo stesso richiama la figura mitologica di Kokalos, il re dei Sicani che accolse Dedalo fuggito da Creta: un mito che diventa metafora della Sicilia accogliente e ferita, madre e matrigna, dolce e amara come la “mennula” la mandorla, frutto simbolo di questa terra. Durante l’estate, l’opera ha già toccato alcune delle tappe più suggestive delle terre sicane Sant’Angelo Muxaro, Montevago e Bivona ricevendo ovunque apprezzamenti per la sua forza evocativa e per l’autenticità con cui restituisce la voce del territorio. La Vicari, con sensibilità poetica e regia intensa, trasforma il dialetto in carne viva: non un semplice codice linguistico, ma un corpo sonoro che vibra, che racconta di appartenenza, di perdita e di rinascita. Il Premio “Salva la tua lingua locale”, giunto a una maturità sempre più riconosciuta a livello nazionale, è ormai un autentico inno ai dialetti e alle lingue locali. Edizione dopo edizione, la manifestazione ha ampliato le sue sezioni – dal teatro ai fumetti – coinvolgendo studiosi, linguisti, giornalisti e figure di spicco del mondo culturale. L’attenzione crescente delle istituzioni, la presenza di conduttori televisivi e personalità del mondo accademico, insieme alla collaborazione con realtà come la Federazione Unitaria degli Scrittori, confermano il ruolo del premio come luogo d’incontro fra tradizione e innovazione, fra memoria e futuro. Con “Kokalos la mennula amara”, Gabriella Vicari restituisce dignità e poesia al dialetto siciliano, intrecciando mito e contemporaneità in una lingua che è carne, sangue, radice. La sua vittoria non è soltanto personale: è la vittoria di una Sicilia che resiste, che continua a parlare la propria lingua, a raccontarsi senza mediazioni, custodendo nei suoni antichi la verità della propria identità. Un riconoscimento, dunque, che è anche un messaggio: salvare la propria lingua locale significa salvare se stessi, la propria storia e il diritto di appartenere a una terra che, come la mandorla amara, sa essere aspra e dolce allo stesso tempo.






