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Arte

Palermo, al via la seconda edizione del laboratorio di pittura con le dita per i ragazzi dell’USSM

Riparte a Palermo, dal prossimo 14 ottobre 2025, il laboratorio di pittura con le dita promosso all’interno dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) del Ministero della Giustizia nei locali adiacenti al carcere Malaspina.
Dopo il successo della prima edizione, torna il percorso artistico rivolto a un gruppo di ragazzi dell’area penale, tra i 14 e i 18 anni, con l’obiettivo di offrire loro uno spazio di espressione creativa e crescita personale.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la funzionaria di servizio sociale Santina Geraci e l’artista Maria D’Amico, in arte Dama, ed è stato fortemente sostenuto dal direttore dell’USSM, Giuseppe Ciulla. A rendere possibile la realizzazione dell’iniziativa è anche il contributo di Tiziana Agnello, attraverso il fondo “Gli amici di Ambra Agnello”.

Un’arte senza pennelli – Il laboratorio proposto da Dama si distingue per una scelta ben precisa: non vengono utilizzati pennelli né strumenti tradizionali, ma soltanto le mani e le dita. Una tecnica che rompe le regole accademiche per restituire un rapporto diretto, istintivo e profondo con il colore e la materia.

“Il gesto diventa comunicazione. Il colore si muove con il corpo, e ogni traccia è l’espressione di qualcosa che si muove dentro”, spiega l’artista.

Il percorso creativo prende spunto da elementi naturali come il mare, le onde, la luce, ma non per riprodurli, bensì per ispirare un movimento interiore. I ragazzi sono accompagnati a lavorare su emozioni, sensazioni e stati d’animo, lasciandosi guidare dal contatto fisico con la pittura.

L’obiettivo del laboratorio è quello di promuovere l’arte come strumento di ascolto, espressione e trasformazione, offrendo ai partecipanti un ambiente accogliente e non giudicante in cui potersi raccontare in modo nuovo.

La famiglia Agnello, che ha scelto di sostenere il progetto, ha riconosciuto nella pratica artistica di Dama una sensibilità capace di dialogare con il mondo giovanile in modo autentico, restituendo a questi ragazzi un tempo di libertà e immaginazione.

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