Con la poesia inedita, “Le cose”, il dottore Salvatore Capo ha vinto il Premio nazionale di poesia ‘Elimo 2025’, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta ieri sera a Poggioreale.
“Credo che in questo tempo di violenze e di brutture, sia importante coltivare bellezza, anche attraverso la letteratura e l’arte; in questo tempo in cui abbiamo quasi dimenticato i valori, sia importante promuovere momenti culturali, che ci riportano ai valori”, dice l’autore.
LE COSE
Come ho potuto pensare
le cose
come fossero un ossario
di sguardi sgretolati,
di sorrisi disciolti
nel nulla?
Mentre ogni inverno ascoso
continuava a correre verso i fiori,
come non mi sono accorto
che tutto è di forme, di luce,
e nulla restava da aggiungere
alle orme del tempo?
E perché vengo ancora nei dirupi,
agli asparagi, ai zampilli di rosmarini,
e sto ancora in questo vento
snudato, e mi fermo
a guardare i grilli?
Lo so, non ho amato abbastanza
la pioggia che scivola
sui vetri, la foglia
caduta, la bocca della luna
muta, la sorte
dell’insetto tritolato,
la morte.
È stato questo l’inganno di vivere:
che la vita affiora
come l’onda dal mare,
ma non dice come diventare
fratello dell’aria
e delle pietre.





