A Capo d’Orlando si inaugura “Narrazione Visive”, che riunisce artisti di provenienze geografiche e poetiche diverse
A Capo d’Orlando si inaugura “Narrazione Visive”, che riunisce artisti di provenienze geografiche e poetiche diverse. La mostra è inserita nel nuovo “Spazio Mediterraneo”: un nuovo luogo per l’arte contemporanea voluto dalla Fondazione Musarra.
Nulla nasce a caso. Così Capo d’Orlando celebra il proprio centenario ma anche i 70 anni dalla prima storica mostra “Vita e Paesaggio” – che per prima aveva dato voce agli artisti locali interpretando il genius loci della cittadina tirrenica – accoglie con curiosità e interesse un nuovo spazio espositivo dedicato alle arti visive contemporanee. Si tratta di Spazio Mediterraneo, fortemente voluto dalla Fondazione Musarra per arricchire il panorama culturale della città e offrirsi come punto d’incontro internazionale per artisti e appassionati.
Questo spazio accoglierà l’inaugurazione, mercoledì 30 luglio alle 19:30 alla sede della Fondazione Musarra, della mostra collettiva Narrazioni Visive, curata da Massimo Scaringella, uno dei più attivi e riconosciuti promotori dell’arte contemporanea italiana all’estero.
A inaugurare il nuovo spazio sarà la mostra Narrazioni Visive, che riunisce artisti di provenienze geografiche e poetiche diverse: dal Brasile alla Cina, dall’Argentina alla Finlandia, oltre a importanti presenze italiane. Le loro opere, tra pittura, fotografia, installazioni e scultura, raccontano storie, evocano memorie, indagano identità personali e collettive.
Tra gli artisti in mostra:
· Karina Amadori (Brasile) con opere che traducono in immagini una spiritualità intensa;
· Lucia Calabrino (Argentina), che esplora la forza e la fragilità dell’essere donna;
· Titti Faranda, con le sue installazioni sospese tra metafora e memoria;
· Luciana Ghisi, interprete di un linguaggio pittorico puro ed essenziale;
· Franco Giletta, che restituisce l’essenza del reale;
· Flavia Mitolo, che cattura e restituisce l’energia invisibile dell’animo umano;
· Michele Moschetto, che mette in dialogo pietra e pixel;
· Arndt Christian Muller, con i suoi “martelli” che vibrano di storie operaie;
· Michel Oz, che ricicla manifesti urbani per farne opere uniche;
· Ermanno Polla, che intreccia memoria e cambiamento;
· Tuomo Rosenlund, che gioca tra ironia e malinconia;
· Guita Soifer, poetessa della memoria stratificata;
· Michele Stanzione, che cattura il tempo attraverso la luce;
· Enzo Tardia, che invita a perdersi tra forme e colori.
“Questa mostra – come sottolinea lo stesso curatore Scaringella – intende mettere in dialogo poetiche diverse in un unico racconto collettivo, dove ogni opera è una storia visiva che arricchisce la lettura del nostro tempo”.
Il nuovo spazio e la mostra sono espressione concreta della sensibilità della Fondazione Musarra, istituita nel 2003 da Alfonsina Musarra per onorare la memoria dei genitori e del fratello Calogero, con la direzione di Enzo Favazzi. Attiva nel campo sociale, della ricerca scientifica e della cultura, la Fondazione ha voluto aggiungere questo tassello per dare alla città un luogo dove arte e pensiero possano continuare a incontrarsi e crescere insieme. Lo Spazio Mediterraneo non vuole essere solo una galleria, ma un centro di gravità per nuove esperienze, un luogo capace di accogliere linguaggi diversi e generazioni diverse, facendo dialogare la tradizione con la contemporaneità, diventando simbolo di continuità e di apertura: un nuovo contenitore per incontri, scambi e sperimentazioni, che guarda al Mediterraneo come crocevia di culture e linguaggi.
Il 30 luglio alle 19:30 Capo d’Orlando celebra un momento storico per la città, che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, e si prepara a vivere nuove stagioni di arte e cultura.






