Collodi e il suo bicentenario, Pinocchio… in dialogo con Dante. E poi ancora le… peripezie di una santa, Rodomonte, l’invincibile, e il dolcissimo Paloma, ballata controtempo, che chiude la rassegna Teatro al Museo
Un compleanno impegnativo, quello che si accosta ai primi due secoli dalla nascita di Carlo Collodi, “papà” del burattino più celebre del mondo. Si chiama Pinocchio 200 meno uno. Verso il bicentenario collodiano il seminario che si terrà all’università di Palermo, martedì 8 aprile e mercoledì 9 aprile.
Il primo giorno, domani, 8 aprile alle 15, nell’aula seminari dell’Edificio 12, interverranno Ambra Carta, Alessia Cervini, Giuseppe D’Angelo e Rosario Perricone. Il secondo e ultimo giorno, il 9 aprile alle 9, l’aula magna dell’Edificio 15 ospiterà gli interventi di Stefano Jossa, Donatella La Monaca, Lucia Lorusso, Gianfranco Marrone e Filippo Pallotti.
Gli studiosi affronteranno l’opera di Carlo Collodi, con un’attenzione particolare alle Avventure di Pinocchio, attraverso le lenti dell’antropologia, della critica letteraria e della semiotica.
Un ulteriore spazio di riflessione sarà dedicato alle trasposizioni cinematografiche e teatrali di Pinocchio, che nel corso del tempo hanno offerto letture sempre nuove e originali, contribuendo a consolidare e al tempo stesso rinnovare l’immaginario legato alla figura del burattino.
Dante e Pinocchio… in dialogo!
Ancora il burattino, ma in compagnia… del sommo poeta sarà l’argomento dell’incontro della Società Dante Alighieri di Palermo: Pinocchio e Dante, sempre domani, martedì 8 aprile alle 18, al Museo delle Marionette.
Quale relazione c’è tra il massimo poeta di tutti i tempi e il mitico burattino di legno inventato da Collodi? Ne parlerà Stefano Jossa, docente di Letteratura italiana all’università di Palermo.
Earth day Med, il Festival del clima mediterraneo, fa tappa al Pasqualino
Mercoledì 9 aprile alle 16, il Museo Pasqualino ospiterà il workshop Cosa significa una giusta transizione? Il ruolo delle città, della ricerca, delle istituzioni e degli attivisti e l’importanza del networking.
A seguire si parlerà del tema: Come può un attivista diventare un influencer climatico? Modereranno Chiara Tocco, Giulia Giordano e Patrizia Pozzo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di Earth day Med, il primo festival del clima nel Mediterraneo promosso dalla Fondazione Rizoma con Ecco Climate, dalla Fondazione Heinrich Böll, dall’Università di Palermo, con il patrocinio dell’Unione per il Mediterraneo, e del Comune di Palermo.
Di seguito il link per registrarsi ai laboratori:
Le Edizioni Museo Pasqualino a Messina
con Le peripezie di una santa, di Laura Faranda
Nuova trasferta per le Edizioni Museo Pasqualino. Venerdì 11 aprile alle 9, l’Aula 5 del Polo didattico dell’università di Messina (via Pietro Castelli), ospiterà la presentazione del libro Peripezie di una santa: il culto di Sayyida‘Ā’isha al-Mannūbiyya nella Tunisi contemporanea.
L’autrice, Laura Faranda, professoressa ordinaria di discipline demoetnoantropologiche dell’università La Sapienza di Roma, affronta una rivisitazione dell’agiografia e del culto della santa alla luce delle fonti scritte e della ricerca etnografica, condotta tra il 2018 e il 2024 a Tunisi nei due mausolei in cui il culto è ancora attivo. Un viaggio attraverso le voci delle fedeli con cui l’antropologa ha condiviso il cibo, il tempo della preghiera, quello della musica, dei suoni, dei silenzi, delle emozioni, dell’ascolto, della narrazione… un libro dedicato a tutte le donne della sayyida, alle ragioni del pathos e alle peripezie del logos, dei loro corpi e delle loro storie.
All’iniziativa – che si inserisce nell’ambito dell’insegnamento di Antropologia culturale del corso di Studi in Scienze psicologiche cliniche e preventive – interverranno Marcello Mollica (università di Messina), Giovanni Cordova (università Federico II) e Leone Michelini (università di Messina).
Alberto Nicolino di nuovo in viaggio con Ariosto:
Prosegue al Museo delle Marionette il viaggio di Alberto Nicolino in quel prodigioso labirinto che è l’Orlando furioso di Ariosto.
Sabato 12 aprile ore 16.30 andrà in scena L’invincibile Rodomonte.
Rodomonte è il prototipo dell’uomo maschilista e misogino. Quando Doralice gli preferisce Mandricardo, la sua adorazione per l’amata si trasforma in sbigottimento, rabbia e infine disprezzo per tutte le donne. Il cavaliere è invincibile nell’arte della guerra, un disastro se si tratta di emozioni e sentimenti. Ne sappiamo qualcosa? Ariosto mette in scena gli stereotipi sulle donne volubili e traditrici e li sbeffeggia.
Teatro al Museo, ultimo appuntamento della stagione
con Paloma, ballata controtempo, diFactory Compagnia Transadriatica
Un anno di emozioni per grandi e piccini, per famiglie e sognatori. La rassegna Teatro al Museo arriva al suo ultimo, imperdibile appuntamento.
Domenica 13 aprile, alle 19, a dare l’arrivederci al pubblico sarà Paloma, ballata controtempo, diFactory Compagnia Transadriatica.
Paloma è un’anima canterina, dai grandi occhi profondi, con i suoi bagagli pieni del tempo trascorso e che mai più ritornerà. Perché il tempo, si sa, divora le cose semplici, come l’infanzia, la giovinezza, l’amore, la vita. Con lei c’è un’altra figura che aspetta, osserva, scandisce e determina silenziosa il compiersi di questo viaggio, e per farlo utilizza uno strumento musicale ed un metronomo. È una presenza misteriosa, quella del tempo o chissà chi, e Paloma cerca ingenuamente di sfuggirgli con il suo carico di ricordi.
In scena Michela Marrazzi, con la sua la bambola, una marionetta ibrida in gommapiuma, acui ha donato forma, gesti e anima, e un musicista con la sua fisarmonica ad attraversare le emozioni di questo viaggio.
Factory Compagnia Transadriatica
Dal 2009 svolge prevalentemente le attività di produzione di spettacoli, realizzazione di progetti di cooperazione internazionale, organizzazione di laboratori, rassegne e due festival: il Festival Internazionale delle arti e del teatro per le nuove generazioni KIDS, dedicato alle famiglie e al tout public, e I teatri della Cupa, rivolto alla scena contemporanea. Con le sue produzioni Factory per lo più esplora il tema dell’identità, unendo teatro, danza e altri generi e focalizzando la sua attenzione al teatro e disabilità entro il quale crea le produzioni Diario di un brutto anatroccolo, Hubu Re e Peter Pan e un progetto europeo Cross the gap dedicato all’accessibilità. Dal 2009 le produzioni hanno avuto lunghe tournée sia a livello nazionale che internazionale vincendo prestigiosi premi in Iran, Montenegro e per tre volte il premio Eolo, il più prestigioso premio italiano per il teatro per le nuove generazioni.
BIGLIETTI
Intero: € 10,00 | Ridotto (bambini e studenti): € 8,00
BIGLIETTERIA da martedì a sabato ore 10.00 – 18.00 | domenica e lunedì ore 10.00-14.00 e a partire da 1 ora prima dell’inizio dello spettacolo
Info e prenotazioni: 091.328060
Gli spettacoli di opera dei pupi, magia quotidiana del Museo
Eccoli ogni giorno, pronti a incontrare grandi e piccini, turisti e visitatori che non si perdono una sola delle loro avventure: sono i pupi, protagonisti degli spettacoli quotidiani del Museo delle Marionette.
Alla loro magia a cui non ci si abitua mai! Appuntamento ogni lunedì alle 11 e da martedì a sabato alle 17, Carlo Magno, Orlando e Rinaldo, Angelica, il mago Malagigi e tantissimi altri personaggi. Sempre in Sala teatro con episodi tratti dall’intramontabile Storia dei paladini di Francia di Giusto Lo Dico.
Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)
Se i Pupi incontrano la videoarte, e insieme costruiscono un messaggio di pace
la mostra Pupi videodrome in Romania
Proseguirà fino al 13 aprile, al Museo-Laboratorio-Scuola di Piscu (Romania), la mostra Pupi videodrome organizzata dal Museo delle Marionette in collaborazione con il Museo-Laboratorio-Scuola (insignito, come il Museo delle Marionette, del premio Europa Nostra/European Heritage Award da parte del Consiglio d’Europa).
Ideata e curata da Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette e docente di Antropologia dell’arte e Museologia all’Accademia di Belle Arti di Palermo, Pupi videodrome è una mostra multimediale e transdisciplinare sull’Opera dei pupi siciliani, La mostra propone un percorso espositivo sensoriale e immersivo, in bilico tra passato e presente, che fa della multimedialità la sua cifra per coinvolgere i visitatori in un’esperienza piena di suoni, visioni e installazioni etnografiche, aprendosi alle mutazioni che l’Opera dei pupi e il pupo subiscono nell’incontro con le tecnologie più innovative e i linguaggi della videoarte.
Cuore della mostra è infatti l’installazione etnografica No War, ideata da Rosario Perricone, che segna il passaggio dalla sezione che espone i manufatti dell’opera dei pupi a quella con le opere d’arte contemporanee che ad essi si ispirano.






