Il 7 febbraio un momento dedicato alla WineArt con un AperiMuCE con i produttori del territorio. Le opere dell’artista Pietro Barbera saranno esposte dal 31 gennaio al 13 febbraio.
Galzignano Terme si prepara a ospitare un evento molto originale all’interno del Museo dei Colli Euganei (MuCE): la mostra “WineArt”, dedicata alle opere dell’artista Pietro Barbera. Questa esposizione rappresenta un connubio unico tra arte figurativa e il mondo enologico, presentando tele realizzate con pigmenti ottenuti dal vino. Dal punto di vista artistico, infatti, Pietro Barbera è un autore che sa interpretare in modo originale la sua esperienza e le sue radici. Utilizzando il vino come pigmento, riesce a trasmettere la ricchezza delle emozioni umane su tele che parlano della gioia, dell’amore e della vita quotidiana. Le sue opere non sono solo rappresentazioni visive, ma si accompagnano a forme letterarie per un racconto che riesce a trasformare il vino in uno strumento di comunicazione e di sensibilizzazione.
“WineArt” ha già suscitato grande interesse presso l’Istituto Scuola di Agraria Duca degli Abruzzi di Padova, dove hanno preso forma l’idea e quei contenuti che ne definiscono gli scopi divulgativi, e ora il MuCE offre una nuova ambientazione all’iniziativa, apportando anche alcune variazioni ai soggetti esposti, per arricchire ulteriormente l’esperienza di visita. L’idea è piaciuta anche al Consorzio dei Vini dei Colli Euganei che si è reso disponibile come partner dell’iniziativa, visto che l’esposizione apre la possibilità di un dibattito e di un approfondimento sul tema dell’enologia euganea. L’area dei Colli Euganei – del resto – è da anni in ascesa nel panorama vitivinicolo italiano. I suoi vigneti, caratterizzati da un terroir unico e da pratiche viticole attente alla qualità, hanno portato a una produzione di vini distintivi, sempre più apprezzati a livello nazionale e internazionale, come il Fior d’Arancio DOCG o il Serprino, la bollicina euganea per eccellenza.
L’ambiente naturale e i valori pedoclimatici, influenzati dalla formazione vulcanica delle colline, contribuiscono a creare un contesto ideale per la di alta qualità. I Colli Euganei, in questo modo, hanno la possibilità di posizionarsi come una delle aree vinicole più promettenti d’Italia, contribuendo in modo significativo all’economia locale e all’attrattiva turistica della zona.
La mostra sarà visitabile dal 31 gennaio al 16 febbraio, ma sarà venerdì 7 febbraio l’occasione giusta per unire in dialogo le arti visive con le produzioni enologiche dell’area di Galzignano, secondo la formula già sperimentata dell’AperiMuCE. Si tratta di un prezioso momento di degustazione, organizzato anche con la collaborazione dell’Associazione Culturale ArtEuganea.Net, che avrà tra i protagonisti gli stessi produttori vitivinicoli. Dunque: le opere di Pietro Barbera, oltre a trovare un dialogo con le esposizioni permanenti nel Museo dedicato al territorio, troveranno approfondimento anche negli assaggi e negli valori proposti dalle cantine che prenderanno parte all’iniziativa. Un connubio che promette un’atmosfera viva e dinamica, permettendo ai visitatori di godere di un’esperienza multisensoriale che stimola sia l’apprezzamento dell’arte che quello delle produzioni enologiche locali.
“Come sempre – spiega il primo cittadino di Galzignano Terme, Riccardo Masin – i momenti culturali che promuoviamo attraverso il Museo trattano temi strettamente legati al territorio e si pongono in continuità con la vita di Galzignano. Da ormai un anno sono attivi tavoli di confronto con le imprese del territorio, per conoscere e riscoprire le loro storie, valorizzare la qualità dei loro prodotti, far crescere il sistema Galzignano. E’ un percorso che ha visto il coinvolgimento di diversi enti, come il Consorzio dei Vini dei Colli Euganei e la creazione di un palinsesto di eventi che ruotano attorno al brand Galzignano, come l’AperiMuCE. Questa mostra diventa così un’opportunità per riflettere sul valore del paesaggio circostante e per approfondire la connessione tra la comunità e la sua eredità culturale”.
All’affermazione del Sindaco ha fatto eco quella di Alessandro Donà, dirigente dell’Istituto Scuola di Agraria Duca degli Abruzzi: “Questa collaborazione offre la possibilità di un rapporto più stretto tra il mondo formativo/scolastico professionale e le istituzioni territoriali. Le opportunità di dialogo create dalla mostra sono cruciali per il futuro, poiché possono nutrire nuove idee e strategie per l’educazione e l’economia locale, specialmente in un settore vitale come quello della produzione vinicola”.
La mostra, dunque, è un esempio di come l’arte possa interagire con altre forme di espressione e di sviluppo, creando occasioni di scambio e di crescita per tutta la comunità.





