Un libro pubblicato nel centenario di Danilo Dolci dal titolo: “Ci hanno nascosto Danilo Dolci” che l’autore, Giuseppe Maurizio Piscopo, vorrebbe che fosse conosciuto e si studiasse in tutte le scuole a partire dalla quinta classe elementare.
—————————————————————————————————————— Danilo Dolci ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali ed è stato proposto nove volte per il
Premio Nobel. A cento anni dalla nascita, un libro racconta l’esperienza intellettuale e umana di
Danilo Dolci. Nei libri della scuola elementare e in quelli della media, non c’è traccia di questo
scrittore che è stato più di un sociologo. Nel centenario dalla sua nascita Dolci deve ritornare tra i
bambini, tra gli studenti. I siciliani devono conoscere quello che ha fatto quest’uomo per la povera
gente dell’isola in anni molto difficili.
“Ci hanno nascosto Danilo Dolci” con l’introduzione di Salvatore Ferlita e la postfazione di
Amico Dolci, con le foto di Melo Minnella, Peppino Leone e quelle dell’archivio del Centro Studi,
con un disegno di Tiziana Viola-Massa e un brano dedicato al sociologo triestino dal titolo: “Spine
Sante”, eseguito con due fisarmoniche da Maurizio Piscopo e Pier Paolo Petta. La composizione
costituisce la colonna sonora del libro.
Il testo narra gli aspetti salienti, che riguardano la vita di Danilo Dolci, il suo amore per i bambini e
per le fasce deboli, la nascita della diga, la lotta contro la prepotenza mafiosa, con il racconto della
radio dei poveri cristi che ha avuto 27 ore di vita, il carcere ingiusto per lo sciopero alla rovescia,
per un reato che non aveva commesso, per la costruzione di una strada insicura per collegare la
scuola di Mirto, con la difesa di Piero Calamandrei. Il libro contiene alcune interviste alle persone
che l’hanno conosciuto ed hanno lavorato con lui: Nino Fasullo, Pino Lombardo, Cosimo Scordato,
Maria Di Carlo, Giuseppe Carta, Gianluca Fiusco, Salvatore Di Marco e la conversazione di
Sciascia e Danilo Dolci.
Il 14 ottobre 1952, Danilo Dolci assiste alla morte di un bambino, uno dei tanti bambini figli di
pescatori e contadini resi muti dalla miseria e dalla rassegnazione. Sul letto di Benedetto Barretta
morto per fame, Danilo dà inizio al primo dei numerosi digiuni che daranno grande popolarità alle
sue battaglie per il lavoro, per il pane, per la democrazia.
Quel fatto ha cambiato la sua vita. Come si può stare in silenzio dopo la morte di un bambino?
Dolci ha fatto conoscere alla cultura internazionale i problemi della Sicilia dei poveri del
dopoguerra.
“Ci hanno nascosto Danilo Dolci” fornisce una chiave d’accesso alla scrittura di uno dei più
significativi intellettuali del Novecento, un personaggio scomodo che ha affrontato a mani nude i
grandi temi della società contemporanea, argomenti attualissimi, fondamentali nei suoi libri per la
vita di noi tutti. Ha scritto 80 libri di cui 25 di poesia. “Ci hanno nascosto Danilo Dolci” racconta la
scuola di Mirto, il Borgo di Dio, il contrasto alla mafia, la nascita della diga, lo sciopero alla
rovescia, la relazione con gli intellettuali, i documentari, il rapporto con la chiesa protestante, la
radio dei poveri cristi con le speranze, le lotte dei contadini e dei pescatori nella Sicilia degli anni
‘50.
Il libro fornisce ai giovani e ai ragazzi un utile strumento per introdurre lo studio di Danilo
Dolci nelle scuole, con un ricco corpus di testi consigliati, pensati per stimolare la riflessione degli
studenti sulla produzione letteraria dell’autore che in questi anni ci hanno nascosto e propone gli
argomenti che rappresentano il cardine della sua narrazione: le questioni universali dell’uomo come
i diritti, la lotta nonviolenta, la città a misura di bambino, con una rilettura di un mondo senza armi,
contro ogni guerra e in cui ci sia cultura, pace e fratellanza. Il maestro Piscopo ha un sogno: che
nelle scuole si possa studiare Danilo Dolci, sin dalla prima classe elementare. Danilo è stato un
grande Maestro, per molti anni dimenticato; è arrivato il momento per riscoprirlo e raccontarlo alle
nuove generazioni.
Giuseppe Maurizio Piscopo (Favara 1953), maestro elementare, compositore e musicista, ha collaborato con Radio Rai Sicilia e attualmente scrive per diverse testate, tra le quali Ripost, Sicilia Buona, Sicilia On Press e Malgrado tutto. Ha pubblicato, tra gli altri, Musica dai saloni (Casa Museo Palazzolo Acreide, 2008), Merica Merica. Viaggio verso il nuovo mondo, con Salvatore Ferlita e le foto di Angelo Pitrone (Salvatore Sciascia Editore, 2015), Le avventure di Lino Panno (Qanat edizioni 2017), La maestra portava carbone, con Salvatore Ferlita (Torri del vento, 2018), Il vecchio che rubava i bambini (Aulino Editore, 2019), finalista al Premio Racalmare, Raccontare Sciascia con Angelo Campanella ( Navarra Editore 2021), Vitti ‘Na Crozza La storia e la musica dei fratelli Li Causi con Antonio Zarcone (Lilit Books 2021). Nel 2022 dal Liceo Internazionale Umberto di Palermo ha ricevuto il premio Un maestro è per sempre. La sua ultima pubblicazione del 18 aprile 2023 si intitola La vita è un alfabeto pubblicato da Navarra Editore e illustrato da Tiziana Viola- Massa, con la prefazione di Salvatore Ferlita. Nel mese di luglio 2024 per i tipi di Navarra Editore ha pubblicato “Ci hanno nascosto Danilo Dolci” nell’anno del centenario del sociologo e scrittore triestino. Dal maggio 2024 è giornalista pubblicista. Le sue opere fanno parte del registro dei beni immateriali dei tesori viventi .







