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Arte

Un pubblico vasto e internazionale per “Un giorno in più” targato Originals Weshort

Alessandro Loprieno: “Il corto di Fabio Bagnasco tratta un tema caro a WeShort, il tempo”.

In estate le riprese di “Time Machine” liberamente ispirato al libro di Davide Pulici “Nelle fauci del tempo”

WeShort sbarca negli Stati Uniti e porta un patrimonio di progetti e di produzioni provenienti da tutte le parti del mondo, e tutte di alto livello.
Nelle settimane scorse, nel traffico creativo di Times Square, un banner ha lanciato il brand made in Puglia assieme alle nuove produzioni che portano la sigla “WeShort Originals”. Tra queste il nuovo cortometraggio di Fabio Bagnasco (già presente nella piattaforma con Argos) intitolato “Un giorno in più” (One More Day nella versione internazionale).
“Un giorno in più” – sottolinea Alessandro Loprieno, Ceo e fondatore di WeShort – tratta un tema che per la sua stessa natura ha portato alla nascita di WeShort, il trascorrere del tempo e la sua irreversibilità. Sebbene il tempo si dilata e si comprime a seconda delle percezioni e delle emozioni che viviamo individualmente, rendendo quindi intimo e personale il rapporto con questa storia, il corto proposto da Fabio Bagnasco, autore di fiducia di WeShort, che ha già in precedenza lanciato il suo corto Argos sulla nostra piattaforma di streaming risulta interessante per il panorama internazionale perchè ciò che racconta, ma soprattutto il modo non lineare in cui viene sviscerata la trama, risulta dal mio punto di vista, una storia universale aperta all’interpretazione di un pubblico vasto e internazionale. L’omaggio a Franco Battiato lo rendono unico e speciale, motivo per cui è stato scelto come “WeShort Originals”.
L’ingresso nei mercati internazionali della piattaforma pugliese, che già vanta diverse partnership di alto profilo (vedi Sundance Festival) si tradurrà in una visibilità ancora più ampia per tutte le produzioni, promuovendo una filosofia del cinema breve che oggi è più attuale che mai, oggi che il fattore tempo è diventato determinante.
“Il tempo e la sua impermanenza – sottolinea Fabio Bagnasco, autore di “Un giorno in più” – fattori che ci impongono nuovi paradigmi narrativi, lo sforzo di fare un cinema, breve o lungo che sia, che torni a occuparsi delle questioni di fondo della vita, magari cercando uno sguardo diverso”
A proposito di tempo e di sguardo, anche il nuovo progetto “Time Machine” si inserisce a pieno titolo in questa linea di pensiero.
“Inizieremo le riprese in estate, in un borgo medievale che è davvero una location straniante. Un racconto liberamente ispirato al libro di Davide Pulici, “Nelle fauci del tempo”, che è allo stesso tempo un resoconto puntuale su fatti accaduti tanto tempo or sono, ma anche uno sguardo diverso su vicende e storie che sicuramente invitano ad approfondimenti.”
Nuovi scenari internazionali, quindi, per WeShort e i cortometraggi che ricercano, offrono sguardi diversi sul mondo, senza trascurare la capacità di coinvolgere il grande pubblico.

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