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#Pensieriemozioni – di Irene Catarella “Sulla Giornata Mondiale della terra”

Fino a qualche anno fa eravamo convinti che l’ambiente fosse a nostro uso e consumo e che, nonostante la crescente mancanza di rispetto con cui lo trattavamo, sarebbe rimasto integro e dispensatore di tutto ciò che poteva portare benessere alla nostra vita. Ci siamo così ritrovati con acque di laghi inquinati perché ci si buttavano dentro in maniera illecita i motori delle barche in disuso, con l’aria inquinata nelle città tanto da farci sentire dentro una cortina fumogena, e così via. E oggi? Oggi ci troviamo a celebrare la Giornata Mondiale della Terra forse con più coscienza di prima. Ma questa consapevolezza ci porta ad agire con maggiore responsabilità per evitare di aggravare le conseguenze di un comportamento folle che può minare le sorti dell’esistenza umana? Parliamo dell’argomento, ma agiamo soprattutto sensibilizzando tutte le generazioni soprattutto le nuove a contribuire al benessere ambientale anche con azioni concrete, come, per esempio, il pulire le spiagge, le aree attrezzate in montagna. #Brucialaterra si intitola una mia poesia di cui vorrei riportare i versi perché l’arte con la sua bellezza espressiva deve diventare sentinella di ciò che può essere pericoloso e di conseguenza ispiratrice di ciò che si deve fare per evitarlo. #Brucialaterra nata per fiorire/ colpa di chi non capisce ancora/ che se non potrà più rifugiarsi/ all’ombra di un albero/ l’umanità scomparirà: penso che queste #paroleversi siano più eloquenti di qualsiasi lunga dissertazione. Invito tutti a rifugiarsi all’ombra di un albero e vi assicuro che con questo gesto, apparentemente semplice e scontato, potremo riscoprire in noi l’importanza della natura.

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