Ieri a Castelvetrano la presentazione del libro “Sulla soglia del filo spinato” di Bia Cusumano e Fabio Gabrielli
Sulla Soglia del Filo Spinato. Storia di una bambina trasparente e di un bambino con un nome.
Si è svolta ieri presso il Secondo Circolo Didattico Ruggero Settimo di Castelvetrano, alla presenza della Dirigente Maria Luisa Simanella e i suoi alunni, la presentazione del libro di Bia Cusumano e Fabio Gabrielli “Sulla soglia del filo spinato” che continua il suo viaggio dentro le parole. Tra sguardi, domande, proiezioni di video, canti, cartelloni e il collegamento con il filosofo Fabio Gabrielli, si è parlato dell’Olocausto assieme alle maestre e ai piccoli grandi lettori, attenti e partecipi. Presente anche l’editore Francesco Sferlazzo, che gli autori ringraziano, assieme a Peppe Denaro, autore della copertina del libro che resta un “capolavoro infitto nelle fibre dell’ anima”.
“L’incontro è stato dedicato con tutto ciò che la parola può essere e donare a tutti i bambini che in Turchia e in Siria sono e resteranno invisibili, sotto le macerie di un cataclisma che strazia i nostri cuori – dice Bia Cusumano – . Non possiamo fare letteratura se non ci prendiamo carico del dolore altrui. La Letteratura è sempre prendere posizione nel mondo. Scelta radicale, appartenenza assoluta. Il nostro libro parla al cuore di ogni uomo per ogni Olocausto possibile. Lì dove vi è sopraffazione dell’ altro e suo annientamento. Siamo anche noi, sotto quelle atroci macerie insieme alla popolazione turca e siriana. Il loro strazio è il nostro. Grazie alla Dirigente Maria Luisa Simanella, al nostro editore Francesco Sferlazzo e a Peppe Denaro“






