Fanny Migliore, architetto palermitano e la professoressa Isabella Terruso, nell’ambito di un corso organizzato dall’associazione Solaris, hanno colorato i corridoi della casa circondariale “Antonio Lorusso” meglio conosciuto come Pagliarelli. Si tratta di quattordici murales realizzati dagli stessi detenuti/studenti, coinvolti nell’ideazione dei soggetti che hanno colorato i corridoi del reparto Est dell’istituto penitenziario. “Dipingere la libertà” è stato il tema di queste creazione che -come ha sottolineato Fanny Migliore “nella vita mi è toccato educare quando meno me lo aspettavo, esercitando questo ruolo “impossibile” e istintivamente innamorandomi dell’idea di contagiare i miei studenti con la voglia di osservare, di risvegliare e mantenere viva la curiosità, con un entusiasmo persino maggiore rispetto a quello di tentare semplicemente di trasmettere conoscenze”. “Nel corso della mia esperienza- ha proseguito l’architetto- ho conosciuto giovani e meno giovani e ho condiviso con loro questa avventura, facendolo con passione e dedizione. Ho anche insegnato in un carcere, dove mi presentavo ogni mattina, armata di curiosità e molto entusiasmo”. “ Nel carcere- ha continuato- mi sono incontrata con “studenti diversi”, con carichi emotivi difficili da gestire e da orientare verso un processo creativo che li allontanasse, seppur per poche ore, dal tormento di una pena che li costringeva, e tuttora li costringe, a rimanere rinchiusi e privati della loro libertà. Non mi importava quello che avevano fatto nella vita precedente la loro detenzione, d’altronde – per mia fortuna – non ero stata chiamata per giudicarli; mi interessavano piuttosto i nostri momenti di interazione e di scambio. Mi interessava precisamente sollecitare la loro attenzione, spostare il loro centro d’interesse verso attività che offrissero la possibilità di sfogare i loro tormenti. Mi interessava coinvolgerli, farli sentire parte di qualcosa”. I murales del Pagliarelli sono dunque il frutto di uno stage simulato di un corso organizzato, come ricordato, dall’Associazione Solaris, durato diversi mesi tra la fine del 2025 e il luglio del 2026, ma le prove pratiche che hanno dato vita all’esecuzione dei murales si sono svolte dal mese di maggio fino a metà luglio del 2026. “ Sono stati diversi mesi – ha concluso Fanny Migliore- nei quali si sono realizzati 14 murales che hanno contribuito ad arricchirci reciprocamente: la luna, i pianeti, il mare, i tramonti, la magia di un crepuscolo, il linguaggio dei sogni e la libertà… temi e colori scelti dagli studenti che gridano a gran voce i loro veri desideri: i sogni di chi vuole riprendersi la libertà, la vita, la quotidianità, ma anche andare oltre, esplorare spazi lontani, molto lontani”.







