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Arte

Inaugurata al Cretto di Burri la mostra “Nucci, nella luce meridiana“

È stata inaugurata ieri sera, sabato 11 luglio 2026, la mostra “Nucci, nella luce meridiana“, allestita nell’ex chiesa di Santa Caterina al Cretto di Burri nell’antica Gibellina.

Sono intervenuti i curatori della mostra Tanino Bonifacio e Aldo Gerbino, Carmelo Palermo sindaco di Poggioreale e presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Belice.

Una presentazione emozionante che ha toccato i cuori delle persone presenti ricordando l’opera e la vita del maestro Vincenzo Nucci. Presentazione che ha ragionato sul dialogo simbolico fra l’opera di Burri e di Nucci, un intreccio linguistico costruito sul tema della LUCE quale redenzione e liberazione dal “brutto” e dal dolore della vita.

LUCE intesa da Burri e da Nucci come strumento per “espellere dalla vita la presenza dello smarrimento e della morte”, così come accadeva in Vitaliano Brancati nelle pagine del suo “Paolo il caldo”: “Lo sforzo costante della mia vita è stato di vedere la luce del mondo (che per me è quella della Sicilia) dalla parte ridente… ed espellere dal cervello le influenze della sua ripresa buia”.

“Se il Grande Cretto è una lacerazione vivifica del paesaggio, un sudario di cemento che ricalca le antiche strade della città e ne cristallizza la memoria, il tempo e il trauma, come il critico d’arte Tanino Bonifacio definisce l’opera di Burri, la pittura di Nucci è vibrazione di luce calda e vaporosa riverberata sul paesaggio naturale. E’ pittura come Preghiera laica, perchè svela la presenza del mistico, del sacro e di quel Dio benevolo che si cela dentro l’ordine naturale.”

La mostra è stata organizzazione da Michele Benfari e sarà aperta al pubblico fino al 6 Agosto 2026, dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 – 12:30 / 16:30- 18:30.

Ex Chiesa di Santa Caterina, Gibellina antica.

Ingresso libero

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