ITET ‘Garibaldi’ – “Il prezzo della libertà”: violenza di Genere e Percorso Migratorio al Teatro Sollima. Un incontro d’eccezione con Pietro Bartolo nell’ambito della manifestazione “Io non sono il 25 novembre”
Un dramma spesso invisibile è stato posto sotto i riflettori il 3 dicembre al Teatro Sollima di Marsala. L’ex medico di Lampedusa e già europarlamentare, Pietro Bartolo, è stato il protagonista di un intenso incontro intitolato “Il prezzo della libertà: la violenza di genere nel percorso migratorio”.
L’evento, organizzato nell’ambito della manifestazione “Io non sono il 25 novembre” dell’ITET Garibaldi, ha elevato il dibattito sulla violenza di genere, espandendone l’orizzonte dalla ricorrenza internazionale (25 novembre) al complesso scenario della migrazione.
Di fronte a una platea di studenti e studentesse delle classi quinte dell’ITET Garibaldi, il Dott. Bartolo ha condiviso la sua esperienza pluridecennale, portando alla luce la piaga delle violenze subite da donne e ragazze lungo le rotte migratorie.
Il suo intervento non è stato solo un racconto, ma una testimonianza diretta e cruda di chi ha medicato le ferite – fisiche e psicologiche – di queste vittime. Bartolo, figura simbolo dell’accoglienza, ha sottolineato come lo status di migrante si sommi alla vulnerabilità di genere, trasformando la violenza in un agghiacciante “strumento di controllo e sopraffazione”.
“La libertà, per molte donne, ha un prezzo altissimo,” ha evidenziato l’ex medico. Un costo che si traduce in abusi e sfruttamento che spesso iniziano nei Paesi d’origine, continuano durante il viaggio infernale e, non di rado, non si concludono neanche con l’approdo in Europa.
L’iniziativa, promossa dalla Commissione Cittadinanza attiva dell’Istituto, si è posta l’obiettivo di sensibilizzare non solo gli studenti ma l’intera cittadinanza. Rappresenta un momento cruciale di educazione alla solidarietà e al rispetto, richiamando l’attenzione sulla necessità impellente di mantenere alta la guardia contro ogni forma di violenza.
L’incontro al Sollima si conferma così come uno degli appuntamenti di maggior impatto sociale della rassegna dell’ITET Garibaldi, trasformando un’aula teatrale in una tribuna di denuncia e riflessione su uno dei drammi umanitari più nascosti del nostro tempo.








