Pubblicità

Pubblicità

Eventi

Il Premio alle eccellenze dei territori. L’idea di Filippo Peralta

“La cosa più bella, per me, è sempre l’emozione manifestata dai premiati nel momento in cui comunico loro che saranno i protagonisti della serata. Per ogni edizione, la reazione delle persone individuate per ricevere il Premio, quando apprendono la notizia, è il risvolto umano più interessante, che mi ripaga sempre di tutto”. A dirlo è Filippo Peralta, organizzatore di eventi, ideatore di format di successo e manifestazioni fortemente identitarie del territorio della provincia di Trapani, e su tutti, certamente, proprio il ‘Premio’ che, a seconda della città in cui si svolge, viene definito con il codice di avviamento postale di ogni specifico luogo. Nella città di Marsala, dove si svolgerà il 16 novembre al Teatro Comunale, è giunto all’11esima edizione, e, non a caso, si chiama ‘Premio 91025’. L’idea alla base è semplice: dare un riconoscimento, condiviso con la collettività, a chi tutti i giorni, spesso nel silenzio e nelle difficoltà del proprio ambito, si impegna per svolgere al meglio il proprio compito, rendendo onore al proprio ruolo ma soprattutto alla propria città nei settori più determinanti: nel sociale, nella cultura, nel mondo imprenditoriale. Persone a cui non si pensa di rendere un tributo o di rivolgere un ‘grazie’, e che invece sono portatrici di una bella storia, di un percorso intenso, di valore. Un modo per celebrare le ‘eccellenze’ di un luogo, che significa anche spostare lo sguardo dal successo straordinario alla quotidianità virtuosa, al valore civico e culturale di chi costruisce ogni giorno la comunità. Significa anche raccontare e valorizzare le persone comuni — artigiani, educatori, volontari, operatori culturali, artisti emergenti, commercianti storici, cittadini solidali — che con il loro impegno rappresentano il meglio della città. E nelle undici edizioni proposte a Marsala e alle sue istituzioni, sono state premiate tante eccellenze, singoli cittadini e non: tra queste il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani, ma anche gli Operatori sanitari e gli Operatori 118 dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, già Ospedale Covid della provincia e al centro di una vera emergenza sanitaria nel 2020, in piena pandemia, e poi ancora Rosario Fiorello, proprio lo showman più applaudito in Italia, in occasione della seconda edizione dell’evento, per aver attirato migliaia di persone a Marsala grazie al suo spettacolo ‘L’Ora del Rosario’. Lo scorso anno un momento di grande emozione è stato vissuto sul palco con la premiazione della professoressa Rosetta Martinez, che all’età di 95 anni è tornata nella sua città natale, da Roma, per ritirare il tributo ottenuto grazie alla sua dedizione alla medicina e alla divulgazione scientifica. Il patron del Premio, Filippo Peralta, ha voluto celebrarla con un riconoscimento per il suo lungo e attivo percorso professionale nel campo delle malattie cardiovascolari, da docente e primario al Policlinico Umberto I di Roma e all’Università La Sapienza. La lista dei premiati è lunga e riguarda anche molti giovani talenti artistici che, spesso, per questioni di opportunità mancate in Sicilia, vanno via dalla loro città, coltivando sempre il sogno di tornarci, un giorno, per svolgere in pianta stabile la loro professione. A ricevere il ‘Premio 91025’ è stata anche Anna Grassellino, la 44enne marsalese che oggi dirige, unica donna, uno dei cinque centri americani per la costruzione del più grande computer quantistico, dopo una brillante carriera vissuta in seguito al trasferimento dalla propria città per andare a studiare Ingegneria elettronica all’università di Pisa e svolgere poi un dottorato in Fisica negli Stati Uniti, in Pennsylvania. Il Premio si è svolto, in forma itinerante, anche in altre città della provincia, tra cui Partanna, Calatafimi-Segesta, Campobello di Mazara e alle Isole Egadi. E a Favignana nel 2020 a ritirarlo, tra gli altri, è stata Stefania Auci, per la sua scrittura, e per aver descritto la storia e la cultura della Sicilia attraverso la saga dei Florio. Quest’anno, nell’imminenza dell’11esima edizione marsalese, nasce una novità. L’evento, che nel tempo ha premiato personalità, realtà e istituzioni che si sono distinte per impegno, valore e contributo al territorio, si arricchisce, così, di una nuova sezione speciale: il riconoscimento ‘Marsalesi nel Mondo’, una nuova categoria che vuole dare voce e visibilità a tutti quei marsalesi che hanno realizzato la loro attività o professione all’estero, raggiungendo traguardi importanti e contribuendo a portare con orgoglio il nome di Marsala oltre i confini nazionali. “Ogni anno viviamo grandi emozioni nel raccontare le storie di chi fa grande la nostra città – dichiara Filippo Peralta – ma quest’anno vogliamo dare spazio anche a chi, pur lontano, continua a rappresentare i valori e la passione della nostra terra”. Di anno in anno l’occasione del Premio è anche lo spazio per una serie di performances artistiche sempre a cura di talenti locali, ma con la presenza di guest star di richiamo che conferiscono alla manifestazione quel tocco di leggerezza capace di unire spettacolo, comicità e intrattenimento per offrire al numeroso pubblico un vero momento di relax. Allo stesso tempo non mancano gli spazi di riflessione, solitamente affidati a quella che è sempre stata la mascotte dell’evento e che oggi è cresciuta assieme a lui: Sara, la figlia adesso 18enne di Filippo Peralta. “Sara ha sempre seguito ogni mia idea sul nascere, ha vissuto a casa l’impegno profuso per la buona riuscita di ogni iniziativa, compresi i momenti di scoramento e le difficoltà che si possono presentare anche per via della burocrazia – dice -. E’ cresciuta in quest’atmosfera e ha fatto sue le mie emozioni, al punto che da qualche anno ha scelto di dare il proprio contributo con un monologo di suo pugno su tematiche sociali e di attualità che riguardano il mondo dei giovani, o la sofferenza e i conflitti che purtroppo caratterizzano il mondo di oggi. E’ una parentesi che mi inorgoglisce, e che si rivolge a un pubblico variegato che è proprio quello che noi vogliamo raggiungere, perché un Premio è un momento ludico ma è anche un’importante occasione per fare comunità e rafforza i legami sociali, creando senso di appartenenza condiviso e un’esperienza di supporto reciproco e unione”. Un Premio delle città, per le città, che rappresenta uno strumento di valorizzazione e motivazione, che incoraggia i cittadini a fare meglio e, in alcuni casi, anche a candidarsi per le prossime edizioni, contribuendo alla crescita dei territori.

Scopri di più da Loft Cultura

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere