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“Gli Angeli dello Stagnone, cronaca di una sciagura annunciata”, di Nino Ienna

Il 1° maggio del 1964, alle ore 11.50 circa, nello Stagnone di Marsala, si è consumata una catastrofe senza precedenti nella recente storia della cittadina lilybetana.
I padri Salesiani, della Casa della Divina Provvidenza, hanno organizzato una gita in barca sull`isola di Mozia. Gli allegri gitanti, verso le 11.00 di quel giorno, hanno preso posto su tre barche a motore in località Marinella. Le barche navigavano tranquille verso l`isola poi, all`ìmprovviso, una si è rovesciata scaraventando in acqua 30 studenti dell`Istituto Salesiano. Di questi ben 16 giovani – e un chierico – provenienti da diversi paesi della Sicilia, morirono annegati a causa del terribile naufragio.

Quel giorno persero la vita:
Antonino Messina, Carmelo Orlando, Vincenzo Sagona, Giovanni Caravello, Rosario Mugavero, Salvatore Madelio, Domenico Papaleo, Camillo Lo Presti, Paolo Lo Presti, Francesco Ruffino, Domenico Tirrito, Giovanni Tirrito, Michele Borrello, Antonino Ruggirello, Renato Consoli, Vincenzo Capizzi e Michelangelo Turrisi.

A raccontare la storia di quel tragico episodio, per passione verso la scrittura e sentito omaggio alla memoria, è stato il marsalese Nino Ienna, in un libro intitolato “Gli Angeli dello Stagnone – cronaca di una sciagura annunciata”, pubblicato ormai undici anni fa, con questa dedica: “A te, amato mio Stagnone, culla di civiltà e storia e non pietra tombale per giovani innocenti”.

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