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Chiara Laudicina guida ambientale escursionistica, racconta il suo lavoro e il mondo dei cammini

Chiara Laudicina è una guida ambientale escursionistica dell’associazione AIGAE, ed è una siciliana della costa nord occidentale. Risiede tra Castellammare del Golfo e Alcamo, da quando è tornata per scelta dalla Francia, e per questo dice: “Vivo sulla spiaggia, ma viaggio moltissimo”. La sua passione sono i cammini lunghi e il turismo esperienziale. Conduce da anni cammini anche in lingua straniera, in inglese e francese, e si occupa di escursioni in natura, di educazione ambientale, cultura del cibo e cammini geopoetici. Nella “vita precedente” era architetto d’interni a Parigi, poi ha deciso di cambiare tutto spinta dalla voglia di valorizzare il suo territorio. Chiara racconta che il mondo dei cammini è molto cambiato negli ultimi anni: gli escursionisti sono più orientati a voler vivere esperienze uniche, a voler entrare più in contatto con la cultura, la storia e le tradizioni locali. Sono interessati anche alle storie personali di chi li accompagna durante i trekking e di chi incontrano sul posto, in questa isola, la Sicilia, che percepiscono come meravigliosa ma anche abbastanza complessa da decifrare. “Lavoro spesso con americani e canadesi che sono molto orientati verso il turismo enogastronomico – dice – per cui una semplice escursione diventa lo spunto per condividere con loro antiche ricette, per fare una sosta in un caseificio, in una cantina, in un panificio. Il mio obiettivo è quello di farli entrare in contatto con realtà il più possibile autentiche, che utilizzino prodotti a km zero, ma anche con piccole cantine, produttori d’olio d’oliva, con pastori, artisti, scrittori, musicisti; persone che raccontano la nostra terra con un taglio molto personale, tra tradizione e innovazione. Mi occupo anche di cammini lunghi per associazioni e tour operator italiani e stranieri. Nel cammino che definisco “lungo”, di solito stiamo insieme per una settimana, camminiamo ogni giorno, faccio conoscere loro gli abitanti dei luoghi dove passiamo, i pescatori, i pastori, i custodi di storie antiche tramandate in famiglia, le guerre nostrane un po’ buffe tra “arancina e arancino”, e poi i luoghi in cui mangiare i migliori cannoli (e anche in questo caso si accendono spesso discussioni abbastanza divertenti), i gossip dei piccoli borghi dove soggiorniamo e da dove iniziamo i nostri cammini giornalieri. Alcuni stranieri (per la maggior parte americani) hanno origini siciliane, e sono molto interessati a scoprire i dettagli che li possano connettere con le loro vite e quelle dei loro parenti lontani, con le ricette delle loro nonne, con le abitudini familiari, con la religione e i riti”. Spesso la storia in Sicilia incontra o sfiora anche la mitologia. Le chiavi di lettura diventano varie, e si finisce per parlarne molto durante i cammini, attraversando luoghi fortemente evocativi; si parla di arte, di architettura (la Sicilia offre spunti infiniti), ma si sta anche in silenzio quando, ad esempio, camminando su Monte Pispisa appare improvvisamente il Tempio di Segesta, o quando da Monte Erice si scorgono le Saline di Trapani al tramonto, e ancora quando si va a camminare a Monte Genuardo e appare l’incredibile Abbazia di Santa Maria del Bosco. E, infine, quando la Riserva di Torre Salsa appare surreale, perché l’euphorbia (appartenente alla famiglia delle piante grasse con una caratteristica davvero molto trasformista) in un certo periodo dell’anno è tutta rossa e cambia aspetto all’intera area, o quando si fa a piedi il periplo di Monte Cofano e quel colore del mare resta indimenticabile. “Potrei citarvi moltissimi altri luoghi unici dove camminare in Sicilia – aggiunge Chiara Laudicina – . Si cammina, si fatica anche, ma si parla di enogastronomia, e poi i piccoli produttori fanno degustare i loro prodotti e raccontano le loro storie, che sono storie di successi e a volte di sopravvivenza. Io scelgo di collaborare con realtà che puntano sulla qualità, sul km zero, spesso aziende familiari radicate profondamente nel territorio e che a volte hanno dovuto lottare per quello in cui credevano. Mi piace occuparmi di educazione ambientale senza la solennità che l’educazione implica. Certe storie, il rispetto e un particolare legame con la natura e il territorio non si scordano più. Si assaggiano cassatelle appena fatte, si mangia il miglior couscous della zona, si fanno abbinamenti di formaggi e confetture, si mangia pane di grani antichi coltivati in zona e si attraversano a piedi i territori naturali più incontaminati della Sicilia, spesso non tra i più conosciuti. E si incontrano anche vigneti e oliveti plasmati dalle sapienti mani di persone davvero speciali. Vorrei citare al riguardo due tra i più appassionati produttori: Paolo Vetrano (a Caltabellotta) per l’olio d’oliva, e Vincenzo Adamo per il vino e l’olio (tra Alcamo e Calatafimi nel suo bellissimo Baglio Florio)”. Chiara organizza anche corsi di riconoscimento di erbe commestibili siciliane con il botanico e suo collega guida Alfonso La Rosa, che tiene le lezioni teoriche, e cammini geopoetici con scrittori (uno tra gli altri è quello organizzato in collaborazione con lo scrittore Davide Sapienza, e dedicato a Franco Battiato). “Battiato appare sempre in tutti i cammini che organizzo – evidenzia ancora – leggo sempre qualcosa che riguarda uno dei più importanti autori siciliani e mia grande passione musicale. Sono stata due volte alla fiera internazionale del turismo di Milano (Bit) per presentare i miei cammini esperienziali, nello stand del Comune di Alcamo. Tra i cammini, in cui certamente non si dimagrisce, ma dove il palato esulta, vorrei citare il Triangolo dei Cannoli, un cammino di circa 13 km, per l’Associazione Atlantide Geo Trek di cui sono presidente. Si tratta di un cammino nel trapanese tra Dattilo, Fulgatore e Napola, paesini noti per i loro cannoli, in cui si fanno tappe per degustazioni e in cui spieghiamo le differenze tra i tre cannoli, unici nel loro genere. Collaboro, a volte, con Val Di Kam, per cammini esperienziali nel centro della Sicilia. Realtà che ci tengo a citare per l’importante lavoro che svolge il collega PierFilippo Spoto in aree delle Sicilia di grande bellezza e fuori dai canonici circuiti turistici. I cammini lunghi per Tour Operator e Associazioni nelle isole minori (Egadi, Eolie, Pantelleria), sono una mia grande passione: isole tutte da scoprire, rigorosamente fuori stagione, quando l’essenza di questi luoghi viene fuori. Mete isolate e magiche, con storie di chi non riesce a vivere altrove perché il legame con le isole è quasi ancestrale e dove la potenza della natura si percepisce maggiormente e l’enogastronomia è unica, siciliana certamente, ma molto specifica. In Sicilia il turismo esperienziale è nel nostro DNA, e l’accoglienza è per noi sacra”. I suoi viaggi sono progetti di una settimana, in giro per luoghi dove spesso non si incontra nessuno, ma dove i viandanti si mettono alla ricerca delle loro radici. L’obiettivo di Chiara è integrare esperienze che hanno a che fare con il territorio e, quindi, non solo trekking, ma unire tradizione e innovazione. “Tra i ricordi più belli – conclude – ne ho uno di anni fa a San Vito Lo Capo in un cammino con cui tutto il gruppo mangiava il couscous mentre proseguiva il tragitto. E poi i corsi di riconoscimento delle erbe commestibili siciliane assieme a un botanico che tiene delle lezioni teoriche, ma poi andiamo a raccoglierle e le cuciniamo in un Baglio”. Per una Sicilia da scoprire all’infinito, e raccontare, con amore.

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