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Marsala, il concerto di Zarrillo e l’occasione (da non perdere) per una rinascita culturale

Quello che è accaduto ieri sera in Piazza della Vittoria a Marsala merita più di un semplice ringraziamento. L’imprenditore Gianquinto, in occasione dei 50 anni della sua attività, ha deciso di regalare alla città un concerto gratuito del celebre cantautore Michele Zarrillo. Un gesto che, pur essendo legato a una ricorrenza personale, ha avuto un chiaro respiro pubblico, culturale e – non meno importante – economico.

Il concerto, ovviamente apprezzato in particolare da chi ama il genere musicale di Zarrillo, ha raccolto una grande partecipazione popolare. La piazza piena ha parlato chiaro: la città ha fame di eventi, ha voglia di uscire, di vivere, di ascoltare musica, di ritrovarsi.

Da addetto ai lavori nel campo dell’organizzazione di eventi, posso affermare con certezza che un’operazione del genere ha comportato un investimento importante. Un importo significativo, ma sostenibile per molti imprenditori del nostro territorio, soprattutto se si considera il ritorno che un evento così può generare in termini di visibilità, indotto commerciale, immagine e di detrazione fiscale. Un’operazione perfettamente riuscita, che ha fatto bene alla città e a chi ci lavora ogni giorno.

Ma se questa è stata una bella eccezione, il problema è che non c’è un sistema. Non c’è una visione, non c’è una programmazione politica in grado di mettere insieme le risorse del territorio per costruire una vera offerta culturale di qualità. Marsala, pur avendo un tessuto imprenditoriale solido e vivace, è orfana di grandi eventi. Non per mancanza di pubblico, come abbiamo visto ieri, né per mancanza di risorse. Ma per assenza di una cabina di regia politica competente e lungimirante, capace di coinvolgere le forze produttive in un disegno più ampio.

Nel frattempo, le grandi produzioni si dirigono altrove: Catania, Taormina, Siracusa. Perché lì trovano ciò che da noi manca: accoglienza, logistica, strutture, dialogo istituzionale, continuità. Se Marsala vuole davvero diventare una destinazione attrattiva per gli operatori culturali e per i grandi eventi, deve cambiare passo. Serve un’alleanza concreta tra politica e imprenditoria, non basata su interessi elettorali o favoritismi personali, ma su una visione strategica per il bene comune.

Ci sono tanti altri imprenditori che potrebbero permettersi – e anche desiderare – di investire cifre analoghe per sostenere la cultura. Ma vanno messi nelle condizioni giuste, vanno ascoltati e coinvolti all’interno di un progetto serio, coerente, continuativo.

Il concerto di Zarrillo è stato un bellissimo regalo. Ma soprattutto è stata una lezione. La città ha risposto, le attività commerciali ne hanno beneficiato, l’atmosfera era viva come poche volte negli ultimi anni. È da qui che bisogna ripartire.

Non possiamo più accontentarci della casualità.

Non possiamo più lasciare il futuro culturale della nostra città al caso o al singolo gesto generoso.

Marsala merita un sistema di eventi, merita programmazione, merita competenza.

Marsala merita cultura.

Filippo Peralta

Organizzatore di eventi

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