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Concerto 7 Ottavi: un tributo raffinato e visionario all’universo di Franco Battiato – di Fabio Bagnasco

La voce di Fabio Barra, l’eccellenza musicale dell’ensemble, la narrazione di Antonella Civale e la danza della Haraka Project Dance Company per un omaggio totale al Maestro

Nel suggestivo scenario del Teatro Basilica, a pochi passi da Piazza San Giovanni in Laterano a Roma, si è tenuto Concerto 7 Ottavi, un evento che ha saputo coniugare musica, parola e gesto in un omaggio intenso e originale all’universo artistico di Franco Battiato. Lontano dalle operazioni nostalgiche o dalle semplici cover, lo spettacolo ha proposto una vera e propria reinterpretazione, capace di restituire la profondità spirituale e culturale di un repertorio tra i più complessi della musica italiana.

Al centro del progetto, la voce di Fabio Barra si impone con forza e delicatezza. La sua interpretazione non scivola mai nell’imitazione: ogni brano è affrontato con rispetto, ma anche con un’intenzione personale, che rinnova il senso senza tradirlo. In brani come E ti vengo a cercare, La cura o Stranizza d’amuri, Barra dosa emozione e misura, lasciando emergere la sostanza poetica dei testi e la loro tensione verso l’alto.

Fondamentale l’apporto della voce narrante di Antonella Civale, che punteggia lo spettacolo con inserti recitati, riflessioni e testi che si intrecciano perfettamente al filo musicale. Un timbro che accentua il valore trascendentale dell’opera del musicista sicili

A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera, le coreografie danzanti a cura della Haraka Project Dance Company. Il corpo si fa linguaggio, gesto simbolico, eco visiva dei temi trattati. Le danzatrici e i danzatori accompagnano la musica con movimenti essenziali e raffinati, che completano il disegno scenico senza sovraccaricarlo, dando respiro ai brani e suggerendo traiettorie emotive inedite.

Dal punto di vista musicale, l’ensemble che accompagna Barra si distingue per competenza tecnica e coesione. Gli arrangiamenti, pur fedeli allo spirito originario, presentano tratti di modernità e freschezza. L’equilibrio tra elettronica e acustica, la pulizia delle esecuzioni e la scelta sapiente dei timbri rendono l’ascolto pieno e coinvolgente.

Il repertorio tocca diverse fasi della carriera del Maestro siciliano, alternando i grandi classici – Centro di gravità permanente, L’era del cinghiale bianco, l’ombra della luce – a brani più intimi e contemplativi, costruendo un percorso coerente e poetico.

Concerto 7 Ottavi, presentato nella cornice raccolta e suggestiva del Teatro Basilica, è stato molto più di un concerto: un vero atto culturale, un tributo che ha saputo fondere musica, teatro e danza in un’unica forma espressiva. Grazie alla direzione artistica ispirata, all’interpretazione di Fabio Barra, ai narrati di Antonella Civale, alle coreografie della Haraka Project Dance Company e al contributo impeccabile dei musicisti, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza estetica e spirituale, in pieno stile battiatesco. Un evento raro, dove l’omaggio si fa arte autonoma.

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