“Il triplice abbraccio – Il lato oscuro della fedeltà”. In cantiere una serie TV tratta dal romanzo
“Il male più grande è quello che non ti aspetti”: questa è la frase-chiave che campeggia sulla copertina e che sintetizza lo spirito del romanzo Il triplice abbraccio, un legal-thriller dai tratti cupi e inquietanti scritto da Mario Luciano Brancato, avvocato penalista e saggista, che qui dimostra una solida padronanza delle dinamiche giudiziarie e dei giochi di potere sommersi.
Brancato mescola sapientemente generi diversi—il romanzo di denuncia, il noir, il mistero esoterico—per costruire una narrazione intensa e tesa, che affonda nel ventre molle delle istituzioni, rivelando il prezzo che si paga quando si scava troppo a fondo nella verità.
I misteri politici: il potere che si nasconde
Al centro della vicenda ci sono alcuni personaggi legati da un patto fraterno, laico ma solenne, affiliati a una loggia massonica. Ma il romanzo va oltre il semplice quadro massonico e propone una mappa articolata del potere contemporaneo: Brancato ci mostra come certi meccanismi di controllo, influenza e decisione non abbiano più nulla di trasparente.
Nel corso delle indagini, si affacciano rivelazioni scomode: la giustizia diventa terreno di battaglia tra chi vuole proteggere la verità e chi è disposto a distorcerla in nome dell’interesse superiore. Non mancano connivenze istituzionali, ricatti incrociati, testimoni silenziati e un reticolo di interessi inconfessabili. Il thriller prende così una piega civile e politica, mettendo a nudo un Paese in cui la verità giace sepolta sotto strati di complicità.
In questa atmosfera plumbea, il sistema giudiziario non è più solo arbitro, ma a volte attore inconsapevole o manipolato. Il protagonista, avvocato idealista, si trova costretto a decidere se restare fedele al patto o alla propria coscienza, mettendo a repentaglio la propria carriera e persino la vita.
Fratellanza tradita: un vincolo che diventa condanna
Uno degli assi portanti del romanzo è il rapporto tra i tre protagonisti, uniti da un antico giuramento massonico. L’abbraccio che dà il titolo all’opera non è solo gesto fisico: è il simbolo di un legame inviolabile, nato da ideali condivisi e dalla promessa di reciproca protezione. Ma cosa succede quando uno di loro tradisce?
Brancato esplora con finezza il dilemma morale e la crisi della lealtà. La fratellanza, da rifugio sicuro, diventa una gabbia. Il sospetto si insinua, i sentimenti si corrompono, e il lettore assiste impotente alla lenta degenerazione del patto: l’abbraccio si trasforma in morsa, in soffocamento. I valori iniziali—solidarietà, giustizia, onore—vengono progressivamente svuotati, e ciò che rimane è una guerra silenziosa tra chi crede ancora e chi ha già voltato le spalle.
Questo tradimento non è solo personale, ma ideologico: è la disgregazione di un’intera visione del mondo. Il romanzo riesce così a raccontare in modo profondo la rottura tra etica e appartenenza.
Fabio Bagnasco







