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RossoBia

RossoBia in poesia, di Bia Cusumano. “Al mio supereroe”

Non c’è nulla di te
che sia straniero
nel mio corpo
sepolto tra lamiere.

“Che dici?”

Maldestra, ti mento.
Ci siamo detti già
tutto, quell’ultima
notte. Al confine
tra la tua pelle
e la mia c’è un
Noi-Leviatano
che sbrana il sonno.

Abito le tue parole.
Se vedi sillabe rotte
sono le mie ossa.
Faccio con te come
coi bimbi.
Ti copri gli occhi e
sei scomparso.
Rido, ti cerco.

Sei un supereroe
e tiro giù il velo.

Eccoti.
Sei riapparso.
Ridi. Ripetiamo il
gioco ogni giorno.
Sei felice così.

Basta il tuo ingenuo
“che dici” a salvarci
dalla vita degli adulti.

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