Verrà presentata domenica 6 aprile al Teatro Centro Studi Laboratorio D’Arte a Catania la collettanea poetica “Nel verso giusto – Sguardi di resistenza di poete siciliane”
Verrà presentata domenica 6 aprile, alle ore 19 al Teatro Centro Studi Laboratorio D’Arte, in via Caronda 316 a Catania, la collettanea poetica “Nel verso giusto – Sguardi di resistenza di poete siciliane”, Edizioni l’Arca di Noè di Ignazio Mario Nardone e Giovanna Fileccia, a cura di Bia Cusumano e Stefania La Via.
Si tratta del volume che raccoglie un lavoro poetico corale che abbraccia la Sicilia tutta. Ci saranno gli interventi e le letture delle poete Marilina Giaquinta, Mariclà Micale, Liliana Arrigo e Iolanda Cuscunà. Nel doppio ruolo di editrice e poeta interverrà Giovanna Fileccia. Dialogherà con le autrici Gabriella Congiu Marchese.
L’opera poetica, che reca la prefazione della poeta Anna Maria Bonfiglio, nasce dalla volontà e l’impegno di creare una collettanea di testi composti esclusivamente da donne siciliane impegnate nel sociale, ognuna con il proprio timbro autorale, la propria visione, la propria esperienza di vita e anima.
Le autrici, sono poete di quasi tutte le province della Sicilia: un coro per alzare la voce su tematiche sociali scottanti ed attuali.
Il volume non costituisce, tuttavia, una raccolta femminista né un insieme di elaborati che toccano esclusivamente le ragioni della questione femminile, ma contiene gli sguardi di tante autrici che attraversano le varie emergenze sociali e personali di un’umanità che si scontra con le ingiustizie e la violenza. In particolare, nel testo vengono affrontati i temi della discriminazione, dell’emarginazione, dell’invisibilità, dell’emigrazione, della guerra e delle donne tra violenza e resilienza.
Il tutto in una sorellanza di parole, pensieri, abbracci, sorrisi e lacrime che cementano il potere femminile e, come ha specificato ieri Bia Cusumano, dimostrano con orgoglio che la cultura non ha colore politico.
Un impegno nella società civile che parte da donne siciliane nella convinzione che, unendo le proprie voci e facendo leva sulle rispettive esperienze, potranno riuscire ad amplificare la portata e l’impatto di un messaggio universale.
Queste le poete autrici dell’antologia: Cinzia Accetta, Liliana Arrigo, Margherita Biondo, Jana Cardinale, Rosa Maria Chiarello, Iolanda Cuscunà, Bia Cusumano, Giovanna Fileccia, Giuseppina Lauricella, Ornella Mallo, Giuseppina Mira, Adele Musso, Margherita Rimi, Rossella Caleca, Chiara Catanese, Marilina Giaquinta, Patrizia Giurleo, Ester Guglielmino, Maria La Bianca, Stefania La Via, Maricla Micale, Ester Monachino, Adriana Montalbano, Daniela Musumeci, Deborah Prestileo, Loredana Semantica e Francesca Traina.
Il testo è idealmente dedicato a Maria Fuxa, grande poetessa siciliana che ha sperimentato nella sua vita abusi e soprusi familiari e sociali, eppure è riuscita a salvarsi da ogni forma di orrore grazie alla poesia che lei stessa definisce l’ancora della sua vita. Il messaggio del volume vuole essere proprio questo: davanti al male di una società violenta, aggressiva, prevaricante, ingiusta, la poesia resta faro e rotta, sguardo lucido e consapevole di resistenza e resilienza per non soccombere e non cedere al baratro del dolore e dell’orrore.
In copertina la riproduzione di un ritratto pixellato di Giacomo Cuttone, affermato pittore siciliano.








