Due lectio magistralis di Francesco Ronzon per il Dottorato di ricerca Mediascape, la mostra internazionale Pupi Videodrome in Romania e Adelasia, il libro di Sara Favarò, al Museo delle Marionette
Doppio appuntamento per il Dottorato di ricerca Mediascape: ricerca e produzioni artistiche transculturali, coordinato da Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette che è partner strategico del progetto.
Mercoledì 5 marzo alle 16, l’Accademia di belle arti di Palermo (Palazzo Fernandez – aula Pf 11) ospiterà la lectio magistralis di Francesco Ronzon: Affordances Arte, sensi e pratiche cognitive. Un approccio ecologico.
Di norma, quando si parla di arte, ci si sofferma in modo idealistico su due aspetti diversi ma similari: l’intenzione dell’autore, e l’opera come struttura significativa. L’intervento vuole evidenziare come questi due approcci perdano di vista un aspetto essenziale per l’analisi empirica dell’arte come parte dell’agire umano reale. A partire dal lavoro di studiosi come Bateson, Gibson, Ingold, Bourdieu, Merleau-Ponty si evidenzierà – facendo riferimento a vari casi di studio – come i differenti mondi dell’arte siano legati a un lavoro cognitivo sviluppato da una mente operante in modo ecologico.
Si prosegue giovedì 6 marzo alle 10, ancora in Accademia. Tema della lectio, sempre a cura di Ronzon, sarà. Il rumore del mondo. Suoni, culture ed atmosfere. Alcune riflessioni antropologiche.
Da alcuni anni l’idea di atmosfera ha iniziato ad ottenere una sempre più ampia cittadinanza in vari settori come l’estetica, l’etnografia, l’architettura, l’urban planning e gli studi organizzativi. Di lontana origine fenomenologica la nozione rimanda alla specifica qualità percepita di un dato luogo in quanto spazio vissuto in modo attivo, sensoriale e incorporato. In questo intervento verranno offerti tre casi di studio per analizzare da un punto di vista antropologico alcuni temi chiave relativi a come il suono e, in particolare, la musica partecipino a definire la qualità di una certa atmosfera. Interagendo con il contesto naturale, sociale e culturale in cui è eseguita o riprodotta, la musica partecipa a generare una specifica atmosfera che a sua volta influenza
Francesco Ronzon è professore di Antropologia culturale all’accademia di Belle Arti di Verona e all’Arab-American University di Ramallah (Palestina). Ha condotto ricerche sul campo ad Haiti, New York e in Italia. Tre le sue pubblicazioni: Cultura e Cognizione. Un approccio Ecologico (Quiedit 2009), Presenze. Oggetti, pratiche e cognizione nel Vodou degli immigrati haitiani a New York (QuiEdit 2009), Taxa e Taboo. Identità di genere e pratiche cognitive nell’Italia del Nord-Est (QuiEdit 2010).
Se i Pupi incontrano la videoarte, e insieme costruiscono un messaggio di pace
la mostra Pupi videodrome in Romania
Proseguirà fino al 13 aprile, al Museo-Laboratorio-Scuola di Piscu (Romania), la mostra Pupi videodrome organizzata dal Museo delle Marionette
in collaborazione con il Museo-Laboratorio-Scuola (insignito, come il Museo delle Marionette, del premio Europa Nostra/European Heritage Award da parte del Consiglio d’Europa).
Ideata e curata da Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette e docente di Antropologia dell’arte e Museologia all’Accademia di Belle Arti di Palermo, Pupi videodrome è una mostra multimediale e transdisciplinare sull’Opera dei pupi siciliani, La mostra propone un percorso espositivo sensoriale e immersivo, in bilico tra passato e presente, che fa della multimedialità la sua cifra per coinvolgere i visitatori in un’esperienza piena di suoni, visioni e installazioni etnografiche, aprendosi alle mutazioni che l’Opera dei pupi e il pupo subiscono nell’incontro con le tecnologie più innovative e i linguaggi della videoarte.
Cuore della mostra è infatti l’installazione etnografica No War, ideata da Rosario Perricone, che segna il passaggio dalla sezione che espone i manufatti dell’opera dei pupi a quella con le opere d’arte contemporanee che ad essi si ispirano. L’installazione ricrea un paesaggio archeo-logico di corpi, quelli dei pupi, che sbucano da una montagna di terra brulla e anche frammentariamente disseminati a terra, evocando non più e non solo le eroiche imprese cavalleresche ma il dolore e la distruzione di un presente ancora tristemente segnato dalla guerra.
Sara Favarò presenta il suo Adelasia al Museo delle Marionette
Sabato 8 marzo alle 18, il Museo Pasqualino ospiterà la presentazione del libro di Sara Favarò Adelasia, madre del Regno di Sicilia e regina di Gerusalemme (edizioni Il giardino della cultura).
Interverranno Ignazio Emanuele Buttitta, antropologo, Alfonso Lo Cascio, presidente regionale Bc Sicilia, e Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette. Sarà presente l’autrice.
Il libro è un affascinante intreccio di storia, poesia e tradizione. Attraverso la narrazione della vita di Adelasia, moglie del Gran Conte Ruggero I e madre del primo Re del Regno di Sicilia, Ruggero II, l’autrice offre un ritratto vivido di una donna straordinaria. Adelasia, con la sua maturità e arguzia politica, si distingue per il suo coraggio e la sua capacità di governare con giustizia.
Gli spettacoli di opera dei pupi, magia quotidiana del Museo
Eccoli ogni giorno, pronti a incontrare grandi e piccini, turisti e visitatori che non si perdono una sola delle loro avventure: sono i pupi, protagonisti degli spettacoli quotidiani del Museo delle Marionette.
Alla loro magia a cui non ci si abitua mai! Appuntamento ogni lunedì alle 11 e da martedì a sabato alle 17, Carlo Magno, Orlando e Rinaldo, Angelica, il mago Malagigi e tantissimi altri personaggi. Sempre in Sala teatro con episodi tratti dall’intramontabile Storia dei paladini di Francia di Giusto Lo Dico.
Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)







