Il nuovo libro del giornalista Pino Aprile: a distanza di 15 anni dal famoso “Terroni”, esce “Meglio soli” vero manifesto politico. Presentazione sabato a Palermo
Un manifesto politico, un grido di ribellione, un’analisi spietata e spiegata bene delle condizioni di subalternità in cui versa il Sud Italia. Dall’autore di un “caso” editoriale come fu il provocatorio “Terroni”, un nuovo libro che enumera le continue discriminazioni di un Nord potente nei confronti di un Sud sempre più colonia. Pino Aprile è tornato in libreria da poche settimane con “Meglio soli. La secessione del Sud, stanco di essere colonia” scritto con Luca Antonio Pepe [Piemme edizioni], e lo presenterà sabato prossimo (1 febbraio) alle 17.30 al bookstore Flaccovio Mondadori di via Roma 270/272, a Palermo, discutendone con l’economista e scrittore Pietro Busetta. L’ingresso è libero.
Già dal titolo, Pino Aprile tratteggia la strada che si potrebbe intraprendere. Ma prima si pone (e ci pone) diverse domande. Vivreste mai in un Paese in cui i malati sono costretti a migrare per farsi curare? In un Paese in cui mancano gli asili nido, le mense delle scuole, i treni, gli aeroporti e le strade? Restereste in un Paese in cui politici e media vi chiamano ladri di risorse pubbliche, mentre lo stesso Stato, attraverso i suoi enti delegati al controllo dei conti, certifica che siete voi i derubati di cifre mostruose ogni anno, a favore di quelli che vi chiamano ladri? Vi impegnereste per tutelare l’integrità di un Paese in cui le risorse inviate dall’Unione europea per ridurre le disuguaglianze interne sono spese nelle aree più ricche, per far crescere il divario con quelle più povere? Pino Aprile offre un’attenta analisi dei numeri reali e dei trucchetti contabili e legislativi delle burocrazie italiane, riportano un campionario di discriminazioni di Stato a danno della «colonia interna» del sistema economico (e quindi politico) costruito più di 160 anni fa. Il Sud Italia, secondo i due autori, è da sempre penalizzato, derubato e colpevolizzato. In tempi in cui si discute di autonomia differenziata e di ripartizione di potere regionale, un saggio che offre un punto di vista completamente rivoluzionario, ribaltando l’ottica attraverso cui è visto e percepito il Sud. “Meglio soli” è un manifesto politico, oltre che un atto di accusa fortissimo contro la retorica dominante.
Giornalista e scrittore, pugliese residente ai Castelli Romani, è stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente. Per la tv ha lavorato con Sergio Zavoli all’inchiesta a puntate “Viaggio nel Sud” e al settimanale del Tg1, Tv7. È autore di saggi accolti con successo e tradotti in diversi paesi.Terroni, uscito nel 2010 e diventato un vero e proprio caso editoriale, e i successivi Giù al Sud, Mai più terroni, Il Sud puzza e Terroni ‘ndernescional hanno fatto di Aprile il giornalista “meridionalista” più seguito in Italia e gli sono valsi molti premi, tra cui il Premio Carlo Levi nel 2010, il Rhegium Julii nello stesso anno e il Premio Caccuri nel 2012.






