Il 2 dicembre 2024 è una data importante per il Progetto Fami 29 Iter, e per l’intera comunità marsalese. Lunedì, al Municipio di Marsala, alla presenza del vice sindaco Tumbarello che ha officiato, ai suoi amici, ai colleghi e soprattutto alla presenza dei minori che supporta grazie al suo lavoro, si è tenuta una cerimonia che merita di essere raccontata perché parla di impegno, di determinazione, di sacrifici, di duro lavoro, di inclusione, di integrazione, di lealtà alle proprie origini e alla nuova patria. Un cittadino di Paesi Terzi, proveniente dalla Guinea ha prestato giuramento alla Costituzione Italiana, ottenendone la cittadinanza.
Il neo cittadino italiano, residente a Marsala è Boiro Drame Mohamed, originario della Guinea Conakry. Vive in Italia dal 2008. È arrivato in territorio nazionale, sbarcando a Lampedusa come tanti altri ragazzi alla ricerca di una vita migliore. Si ritrova a Marsala nel marzo del 2010 dopo aver ottenuto il primo permesso di soggiorno che gli ha permesso di vivere e integrarsi nel territorio. Ha iniziato a lavorare presso il mondo della ristorazione; nel 2014 consegue il diploma presso I’Istituto Superiore ‘A. Damiani’ di Marsala. Ben presto inizia a lavorare nel settore dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in qualità di mediatore culturale, fornendo ai colleghi la propria professionalità e rappresentando per i minori un esempio da emulare. Lavora presso la Commissione Territoriale di Milo e all’occorrenza presso la Questura di Trapani. Attualmente lavora presso il Progetto Fami 29 Iter di Marsala che accoglie msna, gestito dalla Cooperativa Liberi di Intrecciare, con la quale lavora da anni. Nel 2018 si sposa con la sua amata moglie, Dienabou, che lo raggiunge in Italia e insieme mettono su una bellissima famiglia, completata dai suoi meravigliosi figli, Rabi Maria Grazia e Djamal, nati entrambi a Marsala. Drame è il simbolo dell’inclusione e dell’integrazione, di quel villaggio globale a cui tutti aspiriamo in cui ognuno può scegliere il posto da chiamare CASA. Ha lavorato sodo per amore dei suoi figli che sono a pieno titolo cittadini italiani, volendo assicurare loro un futuro migliore, sin dalla tenera età. Ha mostrato per la nostra Patria, che da ieri è ufficialmente anche sua, una lealtà e una dedizione che qualche volta non ha chi in questo paese ci è nato.
La città di Marsala deve essere in festa perché un cittadino esemplare fa parte della sua comunità cittadina, rendendola più ricca, più interculturale, più colorata, più bella.






