Soltanto la cooperazione tra diversi specialisti e istituzioni e soprattutto una solida base di principi volti al soddisfacimento d’interessi collettivi deve ispirare la nostra linea di condotta pena la perdita di una delle più consistenti legittimazioni alla nostra stessa esistenza di abitanti di questo pianeta per tre quarti costituito da acqua. Nel breve volgere della storia dell’archeologia subacquea come scienza, cioè dagli anni ’50 del secolo appena finito, a oggi, la parola “recupero” è stata a lungo intrinsecamente legata a ogni pratica che comportasse lo studio, l’analisi e la fruizione di beni, relitti e architetture sommerse.
(Sebastiano Tusa)
Mercoledì 18 Settembre sarà inaugurata la Seconda Edizione della Rassegna del Mare dedicata a Sebastiano Tusa, ideata e realizzata dalla Fondazione a Lui intitolata.
La Manifestazione è sostenuta dall’Assemblea Regionale Siciliana, dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dall’Assessorato per il Turismo Sport e Spettacolo, dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, dall’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, dalla Città Metropolitana di Palermo, dal Comune di Palermo, dal Comune di Partanna e da ARPA Sicilia.
La Rassegna è stata realizzata in collaborazione con l’Università di Palermo, la El Manar di Tunisi, la Fondazione Mont’e Prama, Archeologia Viva e con il Comune di Ustica.








