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Per il Crocifisso della Pioggia la professoressa Irene Catarella narra incantando la Chiesa dell’Annunziata

Anche quest’anno nel quartiere Gianguarna di Cammarata i festeggiamenti in occasione del Crocifisso della Pioggia, organizzati dal Comitato che porta il Suo nome, si sono svolti con grande partecipazione di fedeli. Una grande novità li ha caratterizzati grazie all’intervento della Professoressa Irene Catarella che ha fatto rivivere la Contessa Margherita Abatellis per narrare la storia, l’architettura e l’arte della bellissima Chiesa dell’Annunziata dove il simulacro del Crocifisso della Pioggia dimora, sempre accompagnata dal Gruppo Storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini di cui è fondatrice e presidente, presente con i fantastici ragazzi dell’Arca Roberta e Pasquale, ma anche con la Vicepresidente Simona Infantino e la Tesoriera Pina Reina. Attinente la partecipazione degli Abatellis Branciforti, come ha spiegato Irene Catarella, che hanno avuto un ruolo fondamentale con Federico I Abatellis nella fondazione del Monastero delle Benedettine annesso all’Annunziata, ma anche della stessa Chiesa detta “Badia di sotto” che per alcuni elementi presenti viene considerata tardo medievale quindi sempre legata alla dinastia nobiliare della nobildonna Margherita. Sempre la Catarella ha presupposto che la stessa Contessa avesse autorizzato nel 1521 l’onorabile Barnaba Callari a fare eseguire dei lavori, alcuni pensano di ristrutturazione mentre altri credono eseguiti ex novo, relativi alla cosiddetta “appinnata”, cioè il portico antistante la chiesa, come si evince dalla epigrafe posta sopra l’arco di accesso. È innegabile che nel 1500 nessuno poteva fare niente senza il beneplacito del nobile che governava il territorio entro cui si voleva agire. Affascinanti i cenni storici e tradizionali legati alla devozione al Crocifisso della Pioggia che Irene Catarella ha raccontato. Molto apprezzato il suo intervento che si è svolto tra la santa messa presieduta dallo storico cammaratese Padre Vincenzo Lombino e concelebrata dal rettore e arciprete emerito Don Mario Albanese e l’intronizzazione del Crocifisso della Pioggia invocato soprattutto per la siccità o le alluvioni. Interessante anche il fatto che per la festa si sia svolto il primo raduno dei “tamburinara”, suonatori di tamburo, della Sicilia. Per chi volesse ascoltare tutto l’intervento della Professoressa Irene Catarella, ecco il link https://youtu.be/v5iNk_BcxbU?si=aAgbf5eHKC2uOuSV

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