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Camparìa: le instalation Views delle opere del nuovo Museo dei Magazzini della Tonnara di Favignana

Con una splendida e partecipata serata inaugurale, iniziata con un gruppo di tonnaroti che hanno aperto il vernissage con la loro performance canora “le antiche cialome”, davanti a un pubblico proveniente da tutta la Sicilia, oltre a ospiti nazionali e internazionali, la Camparìa di Favignana, la più importante delle Tonnare dell’impero commerciale dei Florio e cuore nevralgico della mattanza, la millenaria pesca del tonno rosso del mediterraneo, ha riaperto al pubblico con una monumentale sede museale ed espositiva: “CAMPARÌA, Museo dei Magazzini della Tonnara Florio”.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 09 alle 13 e dalle 18.30 alle 23.30, previsto nel corso della giornata un calendario di visite guidate.

I SIRENI di Alessandro Librio

Alessandro Librio, sound artist, compositore e artista visivo  tra i più poliedrici e versatili della sua generazione, che nella sua carriera ha collaborato con i massimi artisti della scena internazionale – tra cui Patti Smith, Michael Moore, David Murray, Wim Wenders e Alvin Curran- e partecipato a manifestazioni quali 54°Biennale di Venezia Arte, Padiglione Italia, oltre ad aver girato il mondo con le sue installazioni sonore e ambientali presentate in importanti istituzioni da Torino a Londra, da New York a Tokyo, e prossimamente alla Biennale de L’avana. 

Librio per gli spazi della Camparìa ha realizzato I SIRENI, un’installazione sonora polifonica su 8 canali e sensori di movimento, concepita specificatamente per il luogo che la ospita, come un viaggio immaginario. L’acqua, simbolo del mistero e dell’ignoto, guida gli spettatori attraverso la mitologia delle sirene e le memorie dei tonnaroti di Favignana e della Camparìa. I testi e le preghiere dell’opera sono tratti dal repertorio del cuntista Gaspare Balsamo, e dai canti della tradizione della pesca in Sicilia. I suoni corali d’archivio provengono dalle registrazioni del 1996 effettuate proprio negli spazi della Camparìa dall’antropologo americano Philip Singer e sono stati donati all’Associazione Culturale “Marrobbio, Quelli della Farfalla”.

LA CAMPERIA – documentario di Simona Bua

La regista Simona Bua ha realizzato il film La Camperia tra il 2020 e il 2021, raccontando questi luoghi ancora vibranti del lavoro di migliaia di lavoratori che qui si sono succeduti per oltre un secolo, e poi rimasti abbandonati per un decennio dall’ultima mattanza del 2007. Commissionato da Fabio Tagliavia, l’imprenditore all’origine di tutto il progetto di recupero della Camparia di Favignana, e prodotto da Melqart Productions, La Camperia condensa in venti minuti il lavoro minuzioso di Enzo Rinaldi, sensibile artista Madonita che sin dall’inizio ha preso a cuore il recupero di centinaia di oggetti presenti in questi spazi abbandonati, e lo racconta attraverso il prezioso dialogo tra l’artista e il Tonnaroto Clemente Ventrone, che lo illumina sul significato di numerosi oggetti di lavoro ritrovati. Ad intervallare il flusso del film c’è l’incursione di filmati d’epoca, che ritraggono la vita di tonnara all’interno della Camparia durante la mattanza del 1996. Il documentario è attualmente parte della collezione permanente del museo.

La mostra temporanea ICONIC WOMEN di Domenico Pellegrino – fino all’8 settembre 

Domenico Pellegrino, siciliano, conosciuto come l’artista della luce, crede nella sintesi tra Heritage e futuro. Con il suo lavoro artistico magnifica la Sicilia e le sue tradizioni. Le sue opere sono state scelte da Disney per StarWars, ha collaborato con le maison Hermés e Dior.Ha esposto alla 58esima Biennale Arte di Venezia, a Manifesta12, a Palermo Capitale della cultura. La sua ultima grande installazione è il simbolo di Procida Capitale della Cultura 2022.

La mostra personale “ICONIC WOMEN – Multimedia Experience” di Domenico Pellegrino, nello spazio “Camparia” fino all’8 settembre presenta undici ritratti luminosi e l’inedito dedicato all’isola dell’arcipelago delle Egadi: il ritratto di Franca Florio. Icone pop scintillanti, racconti inediti, voci femminili e musica regalano un’anima alle donne disegnate da Domenico Pellegrino. Attraverso un connubio di immagini, suoni e parole, le icone del passato prendono vita sotto lo sguardo dello spettatore, accompagnate dalla realtà aumentata (app gratuita Aria), dalle voci delle donne siciliane del mondo dello spettacolo e da una selezione musicale sapientemente curata. Al Bookshop del museo disponibile il catalogo della mostra che si anima attraverso la realtà aumentata, edito da Novantacento Edizioni, e l’originale merchandising dedicato alle Iconic Women.

Dopo quasi vent’anni di abbandono dall’ultima mattanza del 2007 e dopo uno scrupoloso lavoro di restauro, questa fucina creativa, unica nel suo rapporto uomo-mare, simbolo del lavoro, della fatica, del sostentamento di intere generazioni (da qui il nome “camparìa”, nel senso che “dava da campare” alle famiglie) e brulicante di uomini per oltre due secoli, è stata restituita e raccontata a cittadini e visitatori, chiudendo il cerchio della storia della presenza dei Florio a Favignana, con un emblematico tassello mancante, che si aggiunge alla storia delle Tonnare di Favignana e Formica. 

È proprio qui, nei Magazzini della Camparìa, infatti che la tonnara, quell’antichissimo e complesso sistema di reti per la tradizionale pesca del tonno rosso di corsa, veniva progettata e realizzata nei mesi invernali; è in questi immensi spazi che la stessa tonnara, con i suoi chilometri di reti e tutto l’apparato di boe, cime e ancore, veniva calata a terra prima ancora di essere calata in mare, per arrivare poi a quella fase conclusiva, in cui i tonni venivano catturati, la mattanza. 

La struttura ciclopica della Camparìa, costituita da una grande sala a tre navate e dalle antiche strutture di rimessaggio (Trizzane), è un’espressione di archeologia industriale di fine ‘800, con archi a sesto acuto in pietra arenaria e una superficie coperta complessiva di 2500 mq e scoperta di 3500 mq. Oltre alle tradizionali imbarcazioni utilizzate per le attività di pesca del tonno rosso

, alle enormi ancore, a un vastissimo repertorio di oggetti di lavoro creati in questi luoghi da generazioni di lavoratori e recuperati all’abbandono dall’artista Enzo Rinaldi, oltre alle reti fatte a mano, alle carte e ai documenti storici di particolare interesse antropologico, sarà visibile anche la Lancia di Donna Franca Florio, raro esempio di architettura navale, costruita dai mastri d’ascia inglesi intorno alla fine del XIX secolo, sullo stesso disegno delle antiche baleniere e, utilizzata da donna Franca e dai suoi ospiti illustri per le escursioni nelle splendide acque cristalline dell’isola di Favignana. Alcuni degli oggetti esposti saranno inoltre animati e resi interattivi in Realtà Aumentata grazie alla collaborazione con Bepart di Milano.

Camparia, Museo dei Magazzini della Tonnara Florio

Piazza Marina, Favignana (Tp)

Ingresso con biglietto unico

Orari: dalle 09.00 alle 13 e dalle 18.30 alle 23.30

Biglietto ingresso € 7,00 ridotto * – € 10,00 intero – € 12,00 biglietto open

ingresso gratuito per i minori di 6 anni

*minori di 18 anni, maggiori di 65 anni, gruppi superiori a 10 persone

Biglietti disponibili su Ticketone  e presso il botteghino a Camparia

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