Undici luoghi, due passeggiate e due esperienze gastronomiche per raccontare la città degli ulivi e dei templi. Appuntamento dal 10 al 25 ottobre
Una piccola chiesa arabo-normanna tra le palme, un grande albero genealogico che si arrampica tra gli stucchi, quattro lettere autografe di Garibaldi al cappellano dei Mille e una dimora con dieci salotti in successione, pieni di mobili, quadri e memorie di famiglia. È la Castelvetrano che si prepara ad aprire le sue porte per il primo appuntamento con Le Vie dei Tesori, proprio nell’anno in cui il festival festeggia i suoi vent’anni.
Dal 10 al 25 ottobre, per tre fine settimana, la città entra nel circuito del festival con undici luoghi, due passeggiate e due esperienze gastronomiche a chilometro zero, proponendo un viaggio tra le sue diverse anime, quella nobiliare e quella contadina, e seguendo il filo della storia che lega Castelvetrano all’antica Selinunte.
L’ingresso nel festival rappresenta, come sottolineato dal sindaco Giovanni Lentini, un’importante occasione per valorizzare e far conoscere il patrimonio storico, artistico e culturale della città, aprendo per la prima volta i suoi luoghi della cultura a un grande progetto regionale. Anche l’assessore alla Cultura Rosalia Ventimiglia ha evidenziato l’interesse e le adesioni raccolte dall’iniziativa, considerata un’opportunità per rafforzare il senso di appartenenza e raccontare una storia che merita di essere conosciuta.
Chiese, stucchi e memorie nobiliari
Il percorso può cominciare da San Domenico, mausoleo della famiglia Tagliavia, dove gli stucchi e gli affreschi realizzati nel secondo Cinquecento da Antonino Ferraro da Giuliana e dalla sua bottega trasformano l’interno della chiesa in un grande racconto per immagini. Al centro domina il monumentale Albero di Jesse, che rappresenta la genealogia di Cristo e che ha fatto guadagnare alla chiesa l’appellativo di “Cappella Sistina della Sicilia”.
Nella chiesa di San Giovanni Battista, dedicata al patrono, si incontra invece il santo scolpito nel marmo da Antonello Gagini nel 1522, insieme ai dipinti di Gennaro Pardo, mentre San Francesco di Paola conserva il legame tra i Padri Minimi e i principi di Castelvetrano e una reliquia di Santa Rosalia.
La Chiesa Madre, voluta nel 1520 da Giovan Vincenzo Tagliavia, custodisce opere di Antonino Ferraro e Gaspare Serpotta, la Madonna della Misericordia e la statua della Madonna del Giglio. Particolarmente suggestive sono le cripte del clero, con gli antichi stalli utilizzati per l’essiccamento dei cadaveri e le targhette in terracotta con i nomi dei sacerdoti.
La Chiesa del Purgatorio, scenografica quinta del Sistema delle Piazze, sarà invece visitabile soltanto nell’ultimo fine settimana, il 24 e 25 ottobre, affiancando agli stucchi dell’abside una mostra dedicata ai progetti degli architetti trapanesi.
Fuori dal centro, tra palme e cycas secolari, si trova la Santissima Trinità di Delia, la piccola cuba arabo-normanna della prima metà del XII secolo. Una costruzione raccolta, con pianta a croce greca, tre absidi e una cupola sorretta da colonne con capitelli a foglie d’acanto, visitabile nelle aperture del sabato mattina.
Dal tesoro di Selinunte alle case della memoria
Il legame con l’antica Selinunte riemerge al Museo civico Selinuntino, ospitato a Palazzo Majo. Qui si trova l’Efebo, raro bronzo greco del V secolo avanti Cristo, protagonista di una storia movimentata: ritrovato nel 1882, rubato nel 1962, recuperato grazie all’intervento di Rodolfo Siviero e restituito alla città nel 1997. Nel museo è conservata anche una Madonna col Bambino del Laurana.
La memoria passa poi attraverso i documenti dell’Archivio storico comunale, un tempo Conservatorio delle orfane. Tra le carte spicca una pergamena del 1453 e ci sono quattro lettere autografe di Garibaldi che raccontano il rapporto con fra’ Giovanni Pantaleo, castelvetranese divenuto cappellano dei Mille.
Le dimore storiche raccontano invece le vicende delle famiglie. Il Museo Errante Parrino, visitabile esclusivamente il secondo weekend, il 17 e 18 ottobre, conserva dodici stanze, dieci delle quali organizzate in successione come salotti, con mobili d’epoca, armi, dipinti, affreschi liberty, bassorilievi e sedie disegnate da Ernesto Basile.
Palazzo al Carmine, aperto al mattino dalle 10 alle 12.30, attraversa tre secoli di storia economica e sociale attraverso le famiglie che lo hanno abitato: dai Saporito, grandi possidenti, ai Seidita Emmellino, commercianti di olio e formaggi, fino ai Mangiapane, che ne hanno curato il recupero conservativo.
Al Museo della civiltà contadina, nel Collegio di Maria, sono invece gli oggetti, gli attrezzi, le fotografie e i video a raccontare il mondo del grano, dell’olio e della produzione domestica, ma anche la storia dei castelvetranesi emigrati nel mondo.
Due passeggiate nella storia della città
Il programma si completa con due itinerari a piedi. Ogni domenica alle 16, con partenza davanti al Teatro Selinus, la passeggiata dedicata alla città dei Tagliavia ripercorre la storia urbana dalla necropoli alla Fontana della Ninfa, passando per Palazzo Pignatelli, il Duomo e San Domenico.
Il 18 e il 25 ottobre alle 9.30, invece, dalla chiesa di San Francesco di Paola si parte alla scoperta dei luoghi legati alla peste del 1624-1626, a quattrocento anni dalla liberazione della città: l’arrivo della reliquia di Santa Rosalia, l’area dei Beati Morti, via Lazzaretto e la memoria dei religiosi che persero la vita assistendo i malati.
Il Pane Nero e l’olio del Belìce
Accanto alla storia e all’arte, il festival porta in primo piano anche i sapori del territorio. L’esperienza “L’ulivo, l’olio Dop e il Pane Nero di Castelvetrano”, in programma l’11 e il 18 ottobre all’azienda agricola Turnaturi, propone una passeggiata tra gli ulivi alla scoperta della Nocellara del Belìce e dell’olio “Sette Templi” Dop Valle del Belìce. Il percorso si conclude con una degustazione di olio, olive, patè, pane cunzatu, Pane Nero e vino siciliano.
“La poesia del cibo”, prevista il 10 e il 25 ottobre in contrada Santa Teresa, intreccia invece racconti, profumi e gesti della tradizione contadina e marinara, con degustazione di Pane Nero, olio extravergine, olive, grani antichi e prodotti stagionali.
Il primo weekend
Il debutto di Castelvetrano sarà già ricco di appuntamenti. Sabato 10 e domenica 11 ottobre saranno visitabili nove luoghi: Archivio storico comunale, San Domenico, San Francesco di Paola, San Giovanni Battista, Museo civico Selinuntino, Museo della civiltà contadina, Palazzo al Carmine, Chiesa Madre e Santissima Trinità di Delia, quest’ultima soltanto sabato dalle 10 alle 13.
Sabato alle 12 è previsto l’appuntamento con La poesia del cibo, mentre domenica alle 11 si va tra gli ulivi dell’azienda Turnaturi. Sempre domenica, alle 16, partirà la passeggiata nella città dei Tagliavia, con raduno davanti al Teatro Selinus.
Come partecipare
Per le visite è possibile acquistare i coupon del festival: 18 euro per 10 visite, 10 euro per 4 visite e 3 euro per una singola visita. Per le passeggiate il coupon costa 8 euro, mentre le esperienze gastronomiche hanno un valore variabile. È consigliata la prenotazione online: chi prenota riceve via email un codice QR con giorno e orario da mostrare all’ingresso, sul proprio smartphone o stampato.
I coupon possono essere utilizzati anche da più visitatori, fino a esaurimento del valore, e sono validi per le città della stessa provincia. Chi non dispone del coupon multiplo può acquistare direttamente nei luoghi il singolo ticket da 3 euro, compatibilmente con i posti disponibili.
Programma e aggiornamenti sono disponibili sul sito e sull’app Le Vie dei Tesori. Il Centro informazioni è raggiungibile allo 091 8421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Per tre weekend, dunque, Castelvetrano si racconta attraverso chiese e palazzi, documenti e opere d’arte, antiche devozioni e tradizioni gastronomiche. Un viaggio nella memoria di una città che, per la prima volta, apre il proprio patrimonio al pubblico del festival e riscopre, insieme ai visitatori, il filo che unisce la storia dei Tagliavia, la cultura contadina e il grande patrimonio di Selinunte.






