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A Palermo sarà presentato ‘ll Grano nero’, un romanzo di rivolte, amore e libertà nella Sicilia dimenticata

Ignazio Rosato, sceneggiatore di film di successo tra cui Tuttapposto e Spaccaossa presenta il suo
primo romanzo: Il grano nero. Già alla prima ristampa a dieci giorni dall’uscita, sarà presentato a
Palermo al Giardino dei Giusti, via Alloro 90, il 4 maggio alle 17.00. Dialoga con l’autore Fulvio
Viviano, giornalista di Sky TG 24 e Vincenzo Pirrotta, attore e regista che leggerà alcuni estratti
del romanzo.
Una storia ambientata ancora una volta nella sua Sicilia. ma stavolta nel 1893, nei mesi che
portarono alla feroce repressione armata del movimento dei Fasci Siciliani ordinata da Francesco
Crispi. Mentre a Palermo i nobili decadenti lasciavano spazio alle famiglie rampanti, nell’
entroterra, a Bisacquino, si aggrappavano allo sfruttamento dei contadini per mantenere i loro
privilegi. In questa cornice si realizza lo sciopero dei mezzadri contro i latifondisti e ’Nofrio
Patania, il protagonista del romanzo, è tra i capi. Quando la rivolta si piega sotto l’onda del potere
l’esistenza di ’Nofrio e della sua famiglia viene stravolta per sempre.
L’autore ha dichiarato: “Spesso la Sicilia di quegli anni è stata raccontata nei sontuosi palazzi
nobiliari delle città. Io ho cercato di raccontare la Sicilia delle campagne, quella scordata, quella
dei vinti dal destino, dalla miseria e dal sopruso. Ma che odora di dignità e di libertà”.
Una storia necessaria, che arriva nel 130esimo anniversario del processo ingiusto che portò
alla sbarra i dirigenti dei Fasci siciliani. L’autore racconta questo spaccato di storia e di Sicilia
tramite lo sguardo di una piccola comunità dell’entroterra palermitano. Una narrazione
commovente e sincera, che ripercorrendo i fatti storici, disegna un ritratto umano intimo ed
emozionante. Il grano nero restituisce agli uomini e alle donne siciliane dimenticate, una
voce autentica che riesce a parlare di amore e libertà all’uomo di oggi.

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