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Al Museo Pepoli di Trapani si presenta il libro sugli itinerari preistorici

Quali erano i principali siti archeologici della preistoria della Valle del Belice? E come possiamo visitare oggi i resti degli antichi insediamenti per conoscerne la storia?

Domani, Venerdì 13 dicembre alle 17,30 al Museo regionale “Agostino Pepoli” di Trapani, verrà presentato il volume “Itinerari culturali preistorici nella Valle del Belice”, a cura di Vito Zarzana, edito dall’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana.

Il volume, realizzato in doppia lingua (italiano e inglese) offre una mappatura capillare dei principali siti preistorici che si trovano nella Valle del Belice, evidenziandone le peculiarità, anche di carattere ambientale e paesaggistico, e delineando anche itinerari culturali. Per ciascun sito è stata predisposta una scheda descrittiva corredata di notizie di carattere storico e scientifico-naturalistico, di fotografie a colori e di ogni utile informazione sui percorsi e i tempi di percorrenza.

La storia più antica della Sicilia è ancora poco conosciuta. Attraverso questa pubblicazione che prende in considerazione i siti archeologici minori e più fragili – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Elvira Amata – abbiamo voluto fornire uno strumento di conoscenza utile a quanti vorranno scoprire, attraverso il territorio, il cuore più antico della nostra Terra. Non un libro che parli agli studiosi, ma una guida di facile consultazione in cui la scientificità del dato storico è accompagnato da informazioni pratiche per raggiungere e fruire al meglio dei luoghi”.

La guida, pensata oltre che per gli studiosi, per i turisti e i cultori del trekking offre una sequenza di itinerari percorribili in auto, in bicicletta o a piedi evidenziando quanto di interessante i luoghi possono mostrare anche in termini di bellezze paesaggistiche.

La pubblicazione sarà presentata da Antonino Filippi, esperto di archeologia preistorica alla presenza della direttrice del Museo Pepoli, Anna Maria Parrinello, della Soprintendente dei Beni Culturali di Trapani, Mimma Fontana, dell’assessore dei Beni culturali di Trapani, Rosalia D’Alì, di Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa (che ha firmato anche la prefazione) e del giornalista Maurizio Marchese.

L’evento, patrocinato dal Comune di Trapani, è stato promosso in collaborazione con la Fondazione Sebastiano Tusa, l’associazione “Prima Archeologia” e i club Rotary del territorio.

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