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Libri

Nuove esperienze visive e sensoriali ai Musei di Baglio Anselmi e al Parco di Lilybeo

‘’Siamo onorati di aver avuto modo di presentare il libro di Max Firreri e Francesco Mezzapelle all’interno della sala della Nave Punica, al Museo di Baglio Anselmi. Ringraziamo il Direttore del Parco, l’architetto Bernardo Agrò per averci consentito di vivere da subito il nuovo ‘concept’ della sua nuova vision per la valorizzazione sia dei musei di Baglio Anselmi che del Parco; una grande esperienza sensoriale che consente di ‘dialogare con l’opera d’arte’ grazie alla sua attività orientata alla realizzazione di allestimenti a tutto tondo, sia museografici che relative alle attività culturali. L’improvvisa pioggia che avrebbe impedito l’evento all’esterno, nel Giardino storico, è stata, quindi, provvidenziale e rivelatrice di una nuova opportunità”.

E’ il commento di Filippo Peralta, e Jana Cardinale, relativamente alla presentazione di “Mazara rapita”, il saggio giornalistico sul sequestro del 2020 dei 18 pescatori, che ieri ha suscitato interessanti riflessioni e un conseguente dibattito al termine della presentazione.  

Intanto è in programma per venerdì 2 settembre il terzo appuntamento letterario, nel Giardino storico dei Musei di Baglio Anselmi, della seconda edizione della Rassegna “Loft Cultura, Parole e libri”, organizzata dall’Associazione ‘Ciuri’, in collaborazione con la Libreria Mondadori di Marsala e il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – del Comune di Marsala e del Parco Archeologico Lilibeo Marsala.  

Protagonista sarà Luciano Ricifari, dirigente medico infettivologo all’ospedale San Marco di Catania, già ospite a Marsala lo scorso anno per la presentazione del suo libro “Storie di lato”, che verrà a presentare il suo nuovo lavoro dal titolo «E se fosse vero, la vita come mi è capitata» (edizioni Serra Tarantola). Si tratta dell’autobiografia dell’autore: da quando viene al mondo a quando, dopo le avventure da ragazzo pieno di gioia di vivere, il calcio e gli amori giovanili, in una sera di mezza estate, “avverte” il richiamo dell’anima a iscriversi a Medicina e a lavorare in Africa. E così accade. Poi la vita, la famiglia, gli incontri, le “coincidenze sincroniche” che gli capitano come per magia, lo conducono verso una nuova visione di se stesso e del significato di ciò che gli è capitato. E ai giovani, sia di età che nell’anima, rivolge il suo “appello”: l’Amore incondizionato, a partire da quello per se stessi, vero motore inesauribile dell’Universo, che siamo tutti chiamati a veicolare attraverso di noi, nel mondo.   

Dopo «L’amore c’entra» e «Storie di lato», il medico-scrittore Luciano Ricifari invita a riflettere con il suo racconto autobiografico che unisce e integra le tematiche affrontate nei due precedenti volumi. Ricifari è medico missionario non solo per il suo lavoro in Africa: nel suo percorso personale e professionale la cura del corpo si intreccia a più riprese con la ricerca della cura dell’anima. 

Dialogherà con la giornalista Jana Cardinale.  

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