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Arte Enogastronomia

Ieri a Erice l’inaugurazione della Mostra degli alunni dell’Istituto ‘Florio’ dal titolo “CON20 SGUARDI, dai conventi alla pasticceria ericina”. 400 i visitatori

L’Istituto Superiore “Florio” di Erice è stato protagonista ieri di un’intensa giornata a sfondo culturale e di promozione del territorio grazie alle attività degli studenti, guidati dall’attiva comunità scolastica di insegnanti e Dirigente, sempre attenti alla valorizzazione di talenti e tipicità. Dopo un iniziale laboratorio di pasticceria aperto al territorio, nell’ambito della mattinata, e la visita pastorale del Vescovo di Trapani, Monsignor Fragnelli, e quella del Convitto da parte dell’Assessore all’Istruzione e alla Formazione, Roberto Lagalla, assieme alla sindaca, Daniela Toscano, al vice sindaco di Erice, Gianni Mauro e all’assessore alla cultura, Rossella Cosentino, si è tenuta, come da programma, l’inaugurazione della mostra dal titolo ‘Con20 sguardi’, nell’ambito delle iniziative del cartellone ‘EricèNatale’. Un progetto fotografico nato dalla consapevolezza che preservare la memoria storica e l’identità del territorio ericino è un dovere delle nuove generazioni. Gli studenti del ‘Florio’ lo hanno fatto raccontando luoghi, tramandando antiche tecniche e tradizioni, rispolverando ricette segrete. ‘Venti sguardi’, infatti, narrano la storia della pasticceria ericina, dagli originari centri di produzione dei dolci di badia, i conventi e i monasteri, alle chiese attigue, luoghi d’ispirazione creativa, fino agli odierni laboratori sparsi lungo le vie del borgo. 

La mostra è visitabile fino al 20 gennaio. 

“Una giornata importante e di grande fermento culturale per la nostra scuola – dice la Dirigente Scolastica, Pina Mandina – che ha registrato ben quattrocento visitatori nell’area del Convitto San Carlo e ha visto i nostri ragazzi doppiamente attivi nel ruolo di guide turistiche. L’obiettivo dell’Istituto è sempre quello di valorizzare l’identità ericina, promuovendone peculiarità e risorse, e puntando ad attività culturali – che siano legate ai libri e alla lettura, alla fotografia, all’enogastronomia – in modo da riscoprire insieme le attrattive dei luoghi ed essere valore aggiunto per la promozione del territorio”. 

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